Giuseppe Verdi – La Traviata

A seguito del dibattito parlamentare in corso inerente la Legge sul Diritto d’Autore e, in particolare, l’entrata in pubblico dominio delle opere fonografiche, abbiamo sostituito l’edizione presente sul sito a tutt’oggi, con la seguente in pubblico dominio.

      Verdi - Traviata - Part 1.mp3
72,193,331   3/19/14
      Verdi - Traviata - Part 2.mp3
63,779,891   3/19/14
      Verdi - Traviata - Part 3a.mp3
16,332,853   3/19/14
      Verdi - Traviata - Part 3b.mp3
49,313,653   3/19/14
      Verdi - Traviata - Part 4.mp3
68,956,211   3/19/14

da: http://www.musopen.org

http://www.classicistranieri.com/podcast-verdi/Verdi%20-%20Traviata%20-%20Part%201.mp3

      Verdi%20-%20Traviata%20-%20Part%202
      Verdi%20-%20Traviata%20-%20Part%203a
      Verdi%20-%20Traviata%20-%20Part%203b
      Verdi%20-%20Traviata%20-%20Part%204

Download (PDF, 540KB)

Libretto tratto da www.librettidopera.it.
Rispetto al materiale contenuto nel (altro…)

Dante Alighieri – Non canoscendo, amico, vostro nomo

Non canoscendo, amico, vostro nomo,
donde che mova chi con meco parla,
conosco ben che scienz’à di gran nomo,
sì che di quanti saccio nessun par l’à:
ché si pò ben canoscere d’un omo,
ragionando, se ha senno, che ben par là;
conven poi voi laudar sanza far nomo,
è forte a lingua mia di ciò com parla.
Amico (certo sonde, acciò ch’amato
per amore aggio), sacci ben, chi ama,
se non è amato, lo maggior dol porta;
ché tal dolor ten (altro…)

Dante Alighieri – Qual che voi siate, amico, vostro manto

Qual che voi siate, amico, vostro manto
di scienza parmi tal che non è gioco;
sì che, per non saver, d’ira mi coco,
non che laudarvi, sodisfarvi tanto.
Sacciate ben (ch’io mi conosco alquanto)
che di saver ver voi ho men d’un moco,
né per via saggia come voi non voco,
cosi parete saggio in ciascun canto.
Poi piacevi saver lo meo coraggio,
e io ‘l vi mostro di menzogna fore,
sì come quei ch’a saggio è ‘l suo parlare:
certamente a (altro…)

Dante Alighieri – Savete giudicar vostra ragione

Savete giudicar vostra ragione
o om che pregio di saver portate;
per che, vitando aver con voi quistione,
com so rispondo a le parole ornate.
Disio verace, u’ rado fin si pone,
che mosse di valore o di bieltate,
imagina l’amica oppinione
significasse il don che pria narrate.
Lo vestimento, aggiate vera spene
che fia, da lei cui desiate, amore;
e ‘n ciò provide vostro spirto bene:
dico, pensando l’ovra sua d’allore.
La figura che già morta sorvene
è la fermezza ch’averà nel core.