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Alessandro Manzoni – Testamento

01-set-14

Milano, tredici agosto mille ottocento sessantasette.

In nome della Santissima Trinità, Padre, Figliolo e Spirito Santo.

Col presente testamento, tutto scritto e sottoscritto di mia mano, dispongo della mia sostanza come segue:

Annullo e revoco qualunque disposizione d’ultima volontà, che avessi fatta prima d’ora, quantunque munita di clausola derogatoria, che ugualmente revocherei, se me ne ricordassi.
Deplorando d’essere stato privato, per fatto di legge, della facoltà di trasferire ai figli de’ miei due figli Enrico e Filippo la legittima devoluta ai rispettivi loro genitori, come avevo disposto in un atto antecedente di ultima volontà, lascio la legittima ugualmente ai miei figli, Pierluigi, Enrico e More…

Giacomo Leopardi – Storia del genere umano

01-set-14

Narrasi che tutti gli uomini che da principio popolarono la terra, fossero creati per ogni dove a un medesimo tempo, e tutti bambini, e fossero nutricati dalle api, dalle capre e dalle colombe nel modo che i poeti favoleggiarono dell’educazione di Giove. E che la terra fosse molto più piccola che ora non è, quasi tutti i paesi piani, il cielo senza stelle, non fosse creato il mare, e apparisse nel mondo molto minore varietà e magnificenza che oggi non vi si scuopre. Ma nondimeno gli uomini compiacendosi insaziabilmente di riguardare e di considerare il cielo e la terra, maravigliandosene sopra More…

Giacomo Leopardi – Telesilla

01-set-14

Personaggi

Un pastorelloUn altro pastorelloUna pastorellaDanainoUna donnaTelesillaGironeI° cacciatoreII° cacciatore

 

Parte 1

I PASTORE
Spingiamo il gregge sotto a queste querce:
Ve’ come piove?
II PASTORE
Io no.
I PASTORE
Mira d’incontro
A quelle piante.
II PASTORE
Or sento l’acqua in viso.
Presto al coperto; in là, che vi potreste
Immollar tutte, e par che l’acqua ingrossi.
PASTORELLA
Oimè ch’ella n’ha colti in un momento.
Se dura infino a notte, io non so come
Ricondurrem le pecorelle a casa.
I PASTORE
Non temer no, che ‘l cielo è chiaro, e questo
Nuvoletto è legger.
II PASTORE
Croscia pur, croscia
Che ‘l gregge avrà più fresca la pastura;
E ben di piova al prato era bisogno.
I PASTORE
Se ponente non s’alza, in poco d’ora
Torna il sereno.
II PASTORE
Ecco già ‘l More…

Giacomo Leopardi – NELLA MORTE DI UNA DONNA FATTA TRUCIDARE COL SUO PORTATO AL CORRUTTORE PER MANO ED ARTE DI UN CHIRURGO

01-set-14

Mentre i destini io piango e i nostri danni,
Ecco nova di lutto
Cagion s’accresce a le cagioni antiche.
Io non so ben perch’io tanto m’affanni,
Che poi ch’il miserando
Nunzio s’intese, io me ne vo per tutto
Gemendo e sospirando:
Parmi qualch’aspro gioco
Fatto m’abbia fortuna, e pur m’inganno;
Dal cor l’ambascia si riversa e move,
E sol da la pietà non trovo loco.
Ahi non è vana cura;
Che s’altrui colpa è questo ond’io m’affanno,
Peggio è la colpa assai che la sciaura.
Forse l’empio tormento
Di tue povere membra a dir io basto
O sventurata? e può di queste labbra
Uscir tanto lamento
Ch’al tuo dolor s’adegui allor che guasto
T’ebber la bella spoglia?
Tu lo sai, poverella, More…

Giacomo Leopardi – Per una donna malata di malattia lunga e mortale

01-set-14

Io sapeva bene che beltà non vale ec. nè giovinezza contro la morte, ma ogni volta che ne vedo una prova non me ne dò pace. ec. Ora dunque tocca a te? ec. poverella poverella, oh Dio consolati, non morrai, non è possibile, morrei anch’io ec. tanto bella, tanto candida e buona, tanto giovane ha da morire? Che è quel tuo viso così languidamente afflitto che par dire sono una sventurata, merito compassione, compatitemi se volete ec. Ahi ahi a chi mi porta triste nuove di lei che pur non m’appartiene cerco di sofisticare di patteggiare per farle men cattive, ma More…