La tenerezza

di Sara Michelucci

Un film che va fino in fondo, toccando tutte le corde dei sentimenti umani: dalla rabbia alla fragilità, dalla dolcezza alla voglia di ricominciare nonostante tutto. La tenerezza di Gianni Amelio, con Elio Germano, Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri e Giovanna Mezzogiorno, racconta di sentimenti che si incrociano e si intrecciano, tra il sorriso e la violenza.

Un padre e i suoi figli non amati, un fratello e una sorella in conflitto, una giovane coppia che sembra serena. I bambini che vedono e non possono ribellarsi. La storia di due famiglie in una Napoli inedita, lontana dalle periferie, una città borghese dove il benessere può mutarsi in tragedia, anche se la speranza è a portata di mano.

Lorenzo è un avvocato, appena scampato a un infarto, il quale vive la sua vita in solitaria, dopo la morte della moglie e il cattivo rapporto con i figli. Un giorno nel suo palazzo incontra la giovane mamma Michela, da poco trasferitasi nella città insieme al marito, ingegnere navale, e ai due figlioletti. Tra i due nasce subito un’amicizia, che verrà però ben presto sconvolta da un fatto inaspettato.

La forza di questa pellicola sta nella costruzione di una storia che non lascia spazio a luoghi comuni o a facili soluzioni, con personaggi ricchi di emozioni contrastanti, dove la fisicità del gesto si accompagna alla profondità dei dialoghi.

Amelio va in fondo ai singoli personaggi, li fa comunicare attraverso i volti e i gesti, ma anche tramite parole dirette, sincere e a volte spietate. Sarà solo la riscoperta di quella tenerezza, ormai celata in fondo al cuore di Lorenzo, che riuscirà a farlo tornare alla vita e a dargli una seconda chance.

La tenerezza (Italia 2017)

REGIA: Gianni Amelio
CAST: Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Greta Scacchi, Renato Carpentieri, Arturo Muselli, Giuseppe Zeno, Maria Nazionale
SCENEGGIATURA: Gianni Amelio, Alberto Taraglio
FOTOGRAFIA: Luca Bigazzi
MONTAGGIO: Simona Paggi
MUSICHE: Franco Piersanti
PRODUZIONE: Pepito Produzioni, Rai Cinema, Comune di Napoli
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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ASIA/TURCHIA – Una reliquia dell’apostolo Filippo in dono al Patriarca di Costantinopoli

Smirne – Il 9 maggio nella cattedrale di San Policarpo a Smirne una delegazione dell’Ordine dei Frati minori conventuali consegnerà al Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo una reliquia dell’apostolo Filippo di Bethsaida. Come appreso da Fides, la consegna avverrà durante una celebrazione ecumenica cui parteciperà l’Arcivescovo cattolico di Smirne, mons. Piretto. La reliquia si trova nella Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma. La delegazione dei francescani sarà formata da: fra Agnello Stoia, parroco della Basilica, fra Silvestro Bejan, del Sacro Convento di Assisi e Delegato generale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, e fra Martin Kmetec del Convento di Sant’Antonio a Istanbul e Custode d’Oriente. Un altro parroco di Roma, P. Davide Carbonaro, si unirà alla delegazione, insieme ad alcuni fedeli, tra i quali il prof. Francesco D’Andria, l’archeologo che ha scoperto il sito dove l’apostolo è stato crocifisso e deposto a Hierapolis .
L’evento parte dalla ricognizione degli apostoli Filippo e Giacomo minore, che si è svolta lo scorso anno presso la Basilica dei Santi XII Apostoli, a Roma, dove sono custoditi i loro corpi dal VI secolo.
L’Arcivescovo cattolico di Smirne è venuto a venerare le reliquie e ha consegnato al parroco della Basilica una richiesta da parte della comunità cattolica e ortodossa locale; inoltre anche il Patriarca ecumenico Bartolomeo è particolarmente devoto a san Filippo. “Siamo felici di rinsaldare rapporti di amicizia e di comunione ecclesiale tra Roma e Costantinopoli nel nome di san Filippo e di san Francesco d’Assisi. Ci sentiamo nell’abbraccio di Paolo VI e di Atenagora, di Papa Francesco e del patriarca Bartolomeo”, dichiara, in un nota inviata a Fides, fra Agnello Stoia OFMconv.
San Filippo di Bethsaida è menzionato nei Vangeli come uno dei dodici apostoli di Cristo. Filippo giunse a Hierapolis, in Frigia, e predicò il cristianesimo. Il proconsole locale lo fece inchiodare a un albero a testa in giù, come è rappresentato nell’iconografia tradizionale.
Tratto da: www.fides.org.
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Senato: Palazzo Madama aperto al pubblico per la Festa del Lavoro.

Venerdì 28 4 2017

Lunedì 1° maggio, Festa del Lavoro, e sabato 6 maggio, in occasione dell’iniziativa “Open House Roma”, il Senato della Repubblica apre le porte ai visitatori.
Ecco il quadro completo delle aperture dal 28 aprile al 6 maggio:

Venerdì 28 e sabato 29 aprile, lunedì 1° maggio e venerdì 5 maggio sarà possibile visitare Palazzo Madama e la mostra “Libri che hanno fatto l’Europa. Governo dell’economia e democrazia dal XV al XX secolo”, allestita in Sala Koch. La mostra è stata realizzata in occasione del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma e propone una selezione di 140 prime e rare edizioni, dal 1468 al 1950, di opere dei padri del pensiero economico, giuridico e politico europeo.
Le visite, gratuite e della durata di circa 40 minuti, sono curate da personale del Senato, che illustra i principali aspetti storici, artistici e istituzionali delle sale di rappresentanza e dei luoghi più suggestivi di Palazzo Madama. L’orario di accesso è dalle ore 10 alle ore 18 (ultimo ingresso alle ore 17.30). E’ necessario ritirare un biglietto di accesso presentandosi presso l’ingresso di Piazza Madama n. 11 il giorno stesso dell’apertura al pubblico, dalle ore 8.30 in poi. Ciascun visitatore potrà richiedere, fino a esaurimento, un massimo di quattro biglietti se adulto e un biglietto se minorenne, scegliendo un orario compreso tra le 10 e le 18, con intervalli di trenta minuti.
Lungo il percorso di visita, è possibile ammirare l’unico calco esistente a grandezza naturale del “Torso del Belvedere”. L’opera originale, attribuita allo scultore ateniese Apollonios e risalente al I secolo a.C., fa parte delle collezioni di scultura classica dei Musei Vaticani, ed è stata esposta in Senato, in via del tutto eccezionale, dal 18 al 26 marzo.

Sabato 6 maggio, in occasione di “Open House Roma”, sarà possibile visitare Palazzo Madama e Palazzo Giustiniani. I biglietti d’ingresso ai Palazzi sono gratuiti e potranno essere ritirati presso le portinerie, in Piazza Madama 11 e in Via della Dogana Vecchia 29, a partire dalle ore 8,30. Per Palazzo Giustiniani ciascun visitatore potrà richiedere, fino ad esaurimento, un massimo di due biglietti se adulto e un biglietto se minorenne, scegliendo un orario compreso tra le 10.00 e le 18.00, con intervalli di trenta minuti.

Tratto da www.senato.it.
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Structural diversity of <i>Burkholderia pseudomallei</i> lipopolysaccharides affects innate immune signaling

by Michael H. Norris, Herbert P. Schweizer, Apichai Tuanyok

Burkholderia pseudomallei (Bp) causes the disease melioidosis. The main cause of mortality in this disease is septic shock triggered by the host responding to lipopolysaccharide (LPS) components of the Gram-negative outer membrane. Bp LPS is thought to be a weak inducer of the host immune system. LPS from several strains of Bp were purified and their ability to induce the inflammatory mediators TNF-α and iNOS in murine macrophages at low concentrations was investigated. Innate and adaptive immunity qPCR arrays were used to profile expression patterns of 84 gene targets in response to the different LPS types. Additional qPCR validation confirmed large differences in macrophage response. LPS from a high-virulence serotype B strain 576a and a virulent rough central nervous system tropic strain MSHR435 greatly induced the innate immune response indicating that the immunopathogenesis of these strains is different than in infections with strains similar to the prototype strain 1026b. The accumulation of autophagic vesicles was also increased in macrophages challenged with highly immunogenic Bp LPS. Gene induction and concomitant cytokine secretion profiles of human PBMCs in response to the various LPS were also investigated. MALDI-TOF/TOF was used to probe the lipid A portions of the LPS, indicating substantial structural differences that likely play a role in host response to LPS. These findings add to the evolving knowledge of host-response to bacterial LPS, which can be used to better understand septic shock in melioidosis patients and in the rational design of vaccines.
Tratto da: www.plos.org.
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Risk factors and outcome of <i>Shigella</i> encephalopathy in Bangladeshi children

by Farzana Afroze, Tahmeed Ahmed, Monira Sarmin, Abu SMSB Shahid, K. M. Shahunja, Lubaba Shahrin, Mohammod Jobayer Chisti

Background

Although, Shigella encephalopathy, a serious extra-intestinal complication of shigellosis, significantly increases the risks of death, data are very limited on predicting factors particularly related to electrolyte profiles in children below five years of age with Shigella encephalopathy. Our objective was to determine the clinical as well as laboratory predicting factors and outcome of children with Shigella encephalopathy.

Methodology/Principal findings

In this unmatched case-control design, children aged 2–59 months having a positive stool culture for Shigella and who had their serum electrolytes been done from July 2012 to June 2015 were studied. Children with Shigella encephalopathy, defined as having abnormal mentation, constituted the cases, and those without encephalopathy constituted the controls. During the study period, we identified a total of 541 children less than five years of age, who had Shigella in their stool culture. Only 139 children fulfilled the study criteria and among them 69 were cases and 70 were controls. The cases more often had fatal outcome compared to the controls (7% vs. 0%, P = 0.02). In logistic regression analysis, the cases were independently associated with shorter duration (1.2 ± 0.4 days) of diarrhea prior to admission, dehydrating diarrhea, sepsis and hyponatremia (p<0.05 for all). Among 139 Shigella isolates, S. flexneri (88/139, 63%) and S. sonnei(34/139, 24%) were the dominant species. S. dysenteriae was not isolated throughout the study period. S.sonnei was more frequently isolated from the cases (24/69, 35%) than the controls (10/70, 14%), whereas the isolation of S. flexneri was comparable between the groups (40/69, 58% vs 48/70, 69%). A total of 94 (67.6%) isolates were resistant to trimethoprim-sulphamethoxazole, 84 (60.4%) to ciprofloxacin, 66/138 (48%) to ampicillin, 5 (3.5%) to ceftriaxone, 17 (12.2%) to mecillinum and 35 (25%) to azithromycin.

Conclusions/Significance

The case-fatality-rate was significantly higher among the children with Shigella encephalopathy compared to those without encephalopathy. Early identification and aggressive management of simple risk factors for Shigella encephalopathy may help to reduce morbidity and deaths in such children especially in resource-limited settings.


Tratto da: www.plos.org.
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Genetic diversity and population structure of the tsetse fly <i>Glossina fuscipes fuscipes</i> (Diptera: Glossinidae) in Northern Uganda: Implications for vector control

by Robert Opiro, Norah P. Saarman, Richard Echodu, Elizabeth A. Opiyo, Kirstin Dion, Alexis Halyard, Augustine W. Dunn, Serap Aksoy, Adalgisa Caccone

Uganda is the only country where the chronic and acute forms of human African Trypanosomiasis (HAT) or sleeping sickness both occur and are separated by < 100 km in areas north of Lake Kyoga. In Uganda, Glossina fuscipes fuscipes is the main vector of the Trypanosoma parasites responsible for these diseases as well for the animal African Trypanosomiasis (AAT), or Nagana. We used highly polymorphic microsatellite loci and a mitochondrial DNA (mtDNA) marker to provide fine scale spatial resolution of genetic structure of G. f. fuscipes from 42 sampling sites from the northern region of Uganda where a merger of the two disease belts is feared. Based on microsatellite analyses, we found that G. f. fuscipes in northern Uganda are structured into three distinct genetic clusters with varying degrees of interconnectivity among them. Based on genetic assignment and spatial location, we grouped the sampling sites into four genetic units corresponding to northwestern Uganda in the Albert Nile drainage, northeastern Uganda in the Lake Kyoga drainage, western Uganda in the Victoria Nile drainage, and a transition zone between the two northern genetic clusters characterized by high level of genetic admixture. An analysis using HYBRIDLAB supported a hybrid swarm model as most consistent with tsetse genotypes in these admixed samples. Results of mtDNA analyses revealed the presence of 30 haplotypes representing three main haplogroups, whose location broadly overlaps with the microsatellite defined clusters. Migration analyses based on microsatellites point to moderate migration among the northern units located in the Albert Nile, Achwa River, Okole River, and Lake Kyoga drainages, but not between the northern units and the Victoria Nile drainage in the west. Effective population size estimates were variable with low to moderate sizes in most populations and with evidence of recent population bottlenecks, especially in the northeast unit of the Lake Kyoga drainage. Our microsatellite and mtDNA based analyses indicate that G. f. fuscipes movement along the Achwa and Okole rivers may facilitate northwest expansion of the Rhodesiense disease belt in Uganda. We identified tsetse migration corridors and recommend a rolling carpet approach from south of Lake Kyoga northward to minimize disease dispersal and prevent vector re-colonization. Additionally, our findings highlight the need for continuing tsetse monitoring efforts during and after control.
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Gut Check: The evolution of an educational board game

by David A. Coil, Cassandra L. Ettinger, Jonathan A. Eisen

The “gamification” of science has gained a lot of traction in recent years, and games that convey scientific concepts or themes are increasingly popular. While a number of existing games touch on microbiology, very few consider the beneficial (as opposed to the detrimental) aspects of microbes. We designed a board game called “Gut Check: The Microbiome Game” to fill this gap. The game is meant to be both educational as well as challenging and fun. Here we discuss the development of the game, some of the logistics of game development in this context, and offer suggestions for others thinking of similar projects.
Tratto da: www.plos.org.
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We are not Charlie and we will never be.