Audizione in Comitato Italiani all’estero

Venerdì 28 7 2017

Il Comitato per le questioni degli italiani all’estero, mercoledì 2 agosto alle 8,30, ha in agenda l’audizione del Presidente dell’INPS, Tito Boeri, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla valorizzazione del reciproco contributo economico, culturale e civile tra la madrepatria e le comunità italiane all’estero.

Tratto da www.senato.it.
L’utilizzo, la riproduzione, l’estrazione di copia, ovvero la distribuzione delle informazioni testuali e degli elementi multimediali disponibili sul sito del Senato è autorizzata esclusivamente nei limiti in cui la stessa avvenga nel rispetto dell’interesse pubblico all’informazione, per finalità non commerciali, garantendo l’integrità degli elementi riprodotti e mediante indicazione della fonte.

No visits yet

Camera: Martedì comunicazioni del Governo su situazione in Libia

Martedì 1° agosto, alle ore 13 nella sala del Mappamondo, si riuniranno le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato per comunicazioni del Governo sull’evoluzione della situazione in Libia.

L’appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv.

Tratto da www.camera.it.
L’utilizzo, la riproduzione, l’estrazione di copia, ovvero la distribuzione delle informazioni testuali e degli elementi multimediali disponibili sul sito della Camera dei deputati è autorizzata esclusivamente nei limiti in cui la stessa avvenga nel rispetto dell’interesse pubblico all’informazione, per finalità non commerciali, garantendo l’integrità degli elementi riprodotti e mediante indicazione della fonte.

(Visited 1 times, 1 visits today)

Cordoglio del Presidente Mattarella per la morte di Enzo Bettiza

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appresa la notizia della morte di Enzo Bettiza, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di un protagonista del giornalismo italiano e di uno scrittore finissimo che, nei suoi reportage e nei suoi libri, ha saputo raccontare, con intelligenza, personalità e stile impeccabile, i profondi mutamenti dell’Europa contemporanea.

Roma, 28 luglio 2017

Tratto da www.quirinale.it.
L’utilizzazione, la riproduzione, l’estrazione di copia, ovvero la distribuzione delle informazioni testuali, degli elementi multimediali e del patrimonio iconografico e simbolico del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica e degli Uffici e Servizi ad esso connessi, disponibili su questo sito, sono autorizzate esclusivamente nei limiti in cui le stesse avvengano nel rispetto dell’interesse pubblico all’informazione, per finalità non commerciali, garantendo l’integrità degli elementi riprodotti e mediante indicazione della fonte.

(Visited 4 times, 4 visits today)

Cambio della Guardia d’Onore al Palazzo del Quirinale del 30 luglio 2017

C o m u n i c a t o

Domenica 30 luglio alle ore 18.00 si terrà il tradizionale cambio della Guardia d’Onore al Palazzo del Quirinale, al termine del quale la Banda dell’Esercito Italiano eseguirà un concerto di cui si indica il programma:

Anonimo: Pifferi;
L. Musso: Rgt. San Marco;
A. Lacerenza: Fanteria;
G. Verdi: Ernani;
F. Pellegrino: Parata di Eroi.

Roma, 28 luglio 2017

 

 

Tratto da www.quirinale.it.
L’utilizzazione, la riproduzione, l’estrazione di copia, ovvero la distribuzione delle informazioni testuali, degli elementi multimediali e del patrimonio iconografico e simbolico del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica e degli Uffici e Servizi ad esso connessi, disponibili su questo sito, sono autorizzate esclusivamente nei limiti in cui le stesse avvengano nel rispetto dell’interesse pubblico all’informazione, per finalità non commerciali, garantendo l’integrità degli elementi riprodotti e mediante indicazione della fonte.

(Visited 4 times, 4 visits today)

Seduta n. 843 Giovedì 27

Tratto da www.camera.it.
L’utilizzo, la riproduzione, l’estrazione di copia, ovvero la distribuzione delle informazioni testuali e degli elementi multimediali disponibili sul sito della Camera dei deputati è autorizzata esclusivamente nei limiti in cui la stessa avvenga nel rispetto dell’interesse pubblico all’informazione, per finalità non commerciali, garantendo l’integrità degli elementi riprodotti e mediante indicazione della fonte.

(Visited 5 times, 5 visits today)

USS Indianapolis

di Sara Michelucci

Sono davvero poche le speranze di una buona riuscita per il film diretto da Mario Van Peebles, Uss Indianapolis, che si perde in una storia per nulla coinvolgente e originale, restando legata a una narrazione piuttosto scontata. Il film è ispirato dal libro In Harm’s Way: The Sinking of the USS Indianapolis and the Extraordinary Story of its Survivors e i fatti narrati si svolgono tre settimane prima della fine della Seconda guerra mondiale.

Nel 1945, l’incrociatore pesante USS Indianapolis, comandato dal capitano Charles McVay (Nicolas Cage), sta trasportando all’isola di Tinian la prima bomba atomica Little Boy, che in seguito sarebbe stata utilizzata per bombardare Hiroshima. La nave viaggia senza scorta, a causa dell’altissima segretezza della missione.

Nel Mar delle Filippine, il 30 luglio 1945, la nave è silurata e affondata da un sottomarino giapponese. I 300 membri dell’equipaggio finiscono in fondo al mare, mentre più di ottocento uomini restano bloccati in mare per cinque giorni senza cibo e senza acqua, piena di squali.

I segnali di Sos da parte dell’equipaggio sono ignorati dalle stazioni radio americane e la maggior parte dei sopravvissuti muore. Al quinto giorno, un pilota d’aereo li scorge per caso e organizza il salvataggio. Solo 317 uomini sopravvivono al disastro. La Marina, allora, decide di condannare il capitano McVay, al quale erano state tuttavia negate importanti informazioni di sicurezza.

Manca il tocco autoriale in un film che non racconta nulla di più se non la messa in scena di un disastro, dove anche i dialoghi sono piuttosto artificiosi e dove non aiuta nemmeno l’elemento attoriale.

USS Indianapolis (Usa 2016)

REGIA: Mario Van Peebles
ATTORI: Nicolas Cage, Tom Sizemore, Thomas Jane, Matt Lanter, Weronika Rosati, Brian Presley, Emily Tennant, Callard Harris, Johnny Wactor
PAESE: USA
DURATA: 128 Min
DISTRIBUZIONE: M2 Pictures

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tratto da altrenotizie.orgTutti gli articoli sono sotto licenza Creative Commons, pertanto posso essere riportati a condizione di citare l’autore e la fonte.

(Visited 4 times, 4 visits today)

Foreign fighters jihadisti e il vuoto esistenziale

di Tania Careddu

Non è il background migratorio, non sono le condizioni economiche e nemmeno la bassa scolarizzazione a spingere numerosi giovani musulmani che vivono nelle città europee a diventare foreign fighters jihadisti. Il fenomeno del fondamentalismo che li porta a partecipare attivamente alla lotta armata o ad aderire a reti internazionali di terrorismo è, piuttosto, la ‘deculturazione’ della religione. Che, in questo caso, assume la forma integralista per sancire una netta presa di distanza dal rifiuto dei valori della cultura occidentale.

Accomunati dalla necessità di riaffermare la propria fede in rottura con la tradizione culturale, questi gruppi rifiuterebbero, così agendo, la matrice che, nei secoli dei secoli, è stata imprescindibile punto di riferimento per i fedeli. E chechè ne dicano i più esperti studiosi dell’Islam, che la causa dell’arruolamento non sia da ricercarsi in motivazioni di ordine psichico, va da sé che, se la decisione di ‘cambiare’ la propria fede nasce da un bisogno soggettivo “legato a un desiderio di identità”, secondo quanto si legge nella ricerca “I processi di radicalizzazione religiosa nelle seconde generazioni” redatta dall’ISMU, le ragioni sono spesso psicologiche, strettamente legate a un vissuto personale.

Tanto che, nell’adesione alla comunità jihadista, la rottura con il mondo precedente diventa traumatica, investendo, in primis la propria famiglia ritenuta poco devota, e poi tutti coloro che non si rivoltano contro una società occidentale senza valori. La perdita di senso suscitata da un’esistenza dentro una società secolarizzata e il malessere (per la frustrazione dovuta al ruolo subalterno e remissivo interpretato dai genitori primomigranti) provocato dal caos del mondo moderno, coinvolge perlopiù le seconde generazione – i figli nati a seguito delle ondate di ricongiungimenti famigliari degli anni successivi al 1974.

Sono cresciute nel cuore dell’Europa e rifiuterebbero ciò che i loro genitori rappresentano, riconducibile a una spinta sottomissione alle regole formali delle società occidentali, l’ignoranza dei precetti religiosi e l’umiliazione che deriva da lavori servili sottopagati.

La percezione di profonda inadeguatezza nel vivere all’interno della realtà sociale in cui sono inseriti (e formalmente integrati) trova la via d’uscita al proprio dramma esistenziale nel terrorismo per ‘vocazione’: entrare a esserne membro attivo per appagare il bisogno di verità assolute, cioè di valori che diano senso alla loro vita, per sottrarsi all’abisso rappresentato dalla mancanza di significato nella propria esistenza finanche alienando il mondo circostante (che favorisce la disumanizzazione dell’altro così da rendere più facile commettere stragi e omicidi).
Senza punti di riferimento stabili, cercano affannosamente una guida, un sistema di pensiero coerente e, soprattutto, rassicurante. Che propone un’ideologia totalizzante, violenta e radicale, capace di disciplinare tutti gli aspetti della vita, con una rigidità che abolisce ogni spazio di libera scelta individuale e che si fonda su una visione manichea del mondo. Il bene e il male.

Ma questo nuovo radicalismo islamico non è il palesamento dello scontro fra queste due realtà astratte e neppure fra civiltà quanto piuttosto la manifestazione di un problema di valori, di una richiesta di quella spiritualità (se ne esiste una) che sembra essere latitante nel mondo occidentale.

Tratto da altrenotizie.orgTutti gli articoli sono sotto licenza Creative Commons, pertanto posso essere riportati a condizione di citare l’autore e la fonte.

(Visited 4 times, 4 visits today)

We are not Charlie and we will never be.