Alberto Burgio

on. Alberto Burgio
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Palermo
Data nascita 13 maggio 1955
Titolo di studio Laurea in lettere e filosofia
Professione docente universitario
Partito PRC
Legislatura XV Legislatura
Gruppo Rifondazione Comunista
Coalizione L’Unione
Circoscrizione Lombardia 3
Incarichi parlamentari

giunta per il regolamento; XI Commissione (Lavoro pubblico e privato); Commissione esaminatrice del premio Lucio Colletti dal 28 luglio 2006

Alberto Burgio (Palermo, 13 maggio 1955) è un filosofo e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Palermo nel 1955, Alberto Burgio si è laureato in Lettere Moderne a Pavia nel 1978 e in Filosofia alla Statale di Milano nel 1983. Nel 1989 è entrato nei ruoli dell’Università in qualità di ricercatore in Storia della Filosofia presso la Facoltà di Magistero di Urbino. Nel 1993 ha vinto il concorso di professore associato presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna dove, successivamente, è diventato professore ordinario nell’anno accademico 2001-02.

È condirettore di «marxismo oggi» e membro dei comitati editoriali di «Studi settecenteschi», «Dianoia. Annali di storia della filosofia del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna», «Rivista sperimentale di freniatria», «Studi sulla questione criminale», «Critica marxista». Fa parte del Comitato Scientifico dell’Edizione Nazionale delle Opere di Antonio Labriola.

Iscritto al Partito della Rifondazione Comunista dalla nascita del partito, è membro del Comitato Politico Nazionale (dal 1991) e della Direzione Nazionale (dal 2005). Ha ricoperto gli incarichi di Responsabile Giustizia (dal 2002 al 2005) e di Responsabile del Comitato Scientifico (dal 2008). È stato eletto deputato al Parlamento della Repubblica dopo le elezioni politiche del 2006 (XV legislatura).

Nel 2013 si candida alla Camera alle elezioni politiche, in quota al PRC, con la lista Rivoluzione civile guidata da Antonio Ingroia.

Studi[modifica | modifica sorgente]

Si è occupato prevalentemente di storia della filosofia politica e di filosofia della storia. Ha dedicato le sue prime ricerche al pensiero politico di Rousseau, sul quale ha pubblicato i volumi Eguaglianza, interesse, unanimità: la politica di Rousseau (1989) e Rousseau, la politica e la storia: tra Montesquieu e Robespierre (1996). Sul pensiero politico della modernità è tornato recentemente con lo scritto Per un lessico critico del contrattualismo moderno (2006). A partire dagli Novanta, ha intrapreso lo studio storico-critico del razzismo, tematizzandone il carattere ideologico finalizzato alla naturalizzazione e alla legittimazione di differenze sociali e di pratiche discriminatorie. Su questo argomento ha curato i volumi Tra radici e frontiere (1993); L’invenzione delle razze. Studi su razzismo e revisionismo storico (1998), Studi sul razzismo italiano (1998); Nel nome della razza. Il razzismo nella storia d’Italia 1870-1945, (1999, 2002) e pubblicato La guerra delle razze (2001), Nonostante Auschwitz. Per una storia critica del razzismo europeo (2010).

A partire dalla fine degli anni Novanta ha concentrato le proprie ricerche su argomenti diversi. Ha pubblicato volumi sull’idealismo classico e la teoria della storia tra Kant e Marx: Modernità del conflitto. Saggio sulla critica marxiana del socialismo (1999), Vernunft und Katastrophen. Das Problem der Geschichts¬ent¬wicklung bei Kant, Hegel und Marx (2003), Dialettica. Tradizioni, problemi, sviluppi (2007) nonché sul marxismo italiano di Antonio Labriola e Antonio Gramsci: Antonio Labriola nella storia e nella cultura della nuova Italia (2005), Gramsci e la rivoluzione in Occidente (1998), Gramsci storico. Una lettura dei “Quaderni del carcere” (2003), Per Gramsci. Crisi e potenza del moderno (2007). Al centro di questi studi è posto il concetto di società moderna, analizzato in connessione con le dinamiche di progresso e crisi intrinseche alla storia economica, sociale e politica europea.

Negli ultimi anni ha indagato le ragioni di lungo periodo sottese alle recenti crisi internazionali, politiche ed economiche, dedicando a questo tema i volumi: Guerra. Scenari della nuova «grande trasformazione» (2004), Escalation. Anatomia della «guerra infinita», (2005) e Senza democrazia. Per un’analisi della crisi (2009). Nel 2007 con il saggio Gramsci storico. Una lettura dei “Quaderni del carcere” ha vinto il I Premio Internazionale “Giuseppe Sormani” dell’Istituto Gramsci Piemonte e il Premio “Luigi Salvatorelli” per la storia del pensiero politico contemporaneo. L’anno successivo ha ricevuto la terza edizione del Premio “FestivalStoria” per gli studi sul razzismo. Pubblica con regolarità articoli di intervento politico e culturale sui quotidiani il manifesto e Liberazione.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Eguaglianza, interesse, unanimità. La politica di Rousseau, Napoli, Bibliopolis, 1989.
  • Radici e frontiere. Ricerche su razzismi e nazionalismi, a cura di, Milano, Associazione Marx Centouno, 1993.
  • Autore, attore, autorità, a cura di e con Domenico Losurdo, Urbino, Quattro venti, 1996. ISBN 88-392-0359-1.
  • Studi sul razzismo italiano, a cura di e con Luciano Casali, Bologna, CLUEB, 1996. ISBN 88-8091-430-8.
  • Robespierre duecento anni dopo, con Antonio Gargano e Michel Vovelle, Napoli, La città del sole, 1996. ISBN 88-86521-29-4.
  • Rousseau, la politica e la storia. Tra Montesquieu e Robespierre, Milano, Guerini, 1996. ISBN 88-7802-707-3.
  • L’invenzione delle razze. Studi su razzismo e revisionismo storico, Roma, Manifestolibri, 1998. ISBN 88-7285-149-1.
  • Fondamentalismi. Atti del Convegno organizzato dall’Istituto italiano per gli studi filosofici e dalla Biblioteca comunale di Cattolica. Cattolica 11-12 ottobre 1996, a cura di e con Domenico Losurdo, Urbino, Quattro venti, 1999. ISBN 88-392-0517-9.
  • Gramsci e la rivoluzione in Occidente, a cura di e con Antonio A. Santucci, Roma, Editori Riuniti, 1999. ISBN 88-359-4618-2.
  • Nel nome della razza. Il razzismo nella storia d’Italia 1870-1945, a cura di, Bologna, Il mulino, 1999. ISBN 88-15-07200-4; 2002.
  • Modernità del conflitto. Saggio sulla critica marxiana del socialismo, Roma, DeriveApprodi, 1999. ISBN 88-87423-20-2.
  • Strutture e catastrofi. Kant Hegel Marx, Roma, Editori Riuniti, 2000. ISBN 88-359-4987-4.
  • La guerra delle razze, Roma, Manifestolibri, 2001. ISBN 88-7285-205-6.
  • La forza e il diritto. Sul conflitto tra politica e giustizia, a cura di, Roma, DeriveApprodi, 2003. ISBN 88-88738-09-6.
  • Gramsci storico. Una lettura dei “Quaderni del carcere”, Roma–Bari, Laterza, 2003. ISBN 88-420-6854-3.
  • Guerra. Scenari della nuova “grande trasformazione”, Roma, DeriveApprodi, 2004. ISBN 88-88738-34-7.
  • Antonio Labriola nella storia e nella cultura della nuova Italia, a cura di, Macerata, Quodlibet, 2005. ISBN 88-7462-040-3.
  • Escalation. Aatomia della guerra infinita, con Manlio Dinucci e Vladimiro Giacché, Roma, DeriveApprodi, 2005. ISBN 88-88738-65-7.
  • Per un lessico critico del contrattualismo moderno, Napoli, La Scuola di Pitagora, 2006. ISBN 88-89579-03-X.
  • Dialettica. Tradizioni, problemi, sviluppi, a cura di, Macerata, Quodlibet, 2007. ISBN 978-88-7462-153-8.
  • Per Gramsci. Crisi e potenza del moderno, Roma, DeriveApprodi, 2007. ISBN 978-88-8996-933-5.
  • Divertirsi con gli untermenschen, in Diego Lazzarich (a cura di), Guerra e comunicazione, Napoli, Guida, 2008. ISBN 978-88-6042-533-1.
  • Senza democrazia. Un’analisi della crisi, Roma, DeriveApprodi, 2009. ISBN 978-88-8996-970-0.
  • Nonostante Auschwitz. Per una storia critica del razzismo europeo, Roma, DeriveApprodi, 2010.
  • Razzismo, con Gianluca Gabrielli, coll. Fondamenti, Ediesse, 2012, pp. 220, ISBN 978-88-230-1670-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]



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