Anonimo del Contrasto della Zerbitana, Contrasto della Zerbitana

E·lla Zerbitana retica! il parlar ch’ella mi dicea:
«Per tutto l[o] mondo fendoto, i barrà fuor casa mia!»
«Oi [la] Zerbitana retica, come ti voler parlare?
Se per li capelli prendoto, come ti voler conciare!
Cadalzi e pugne moscoto: quanti ti voler donare!
e così voler conciare – tutte le votre ginoie».
«[E] ardire, ardir? minacciami? Per le partu del giustizero,
va’ ed escimi fuor di casama, el malvagio, lo barattero!
C’alzasti la gamba a filama e festiglil volentero,
e non volesti guardare – alle notre cortesoie.
E ardire, ardir? minacciami? Non aver di te paura!
E’ mantenemi l’amiralia, che me ne star ben sigura.
E ardire, ardire? tocomo, e guardar delle malventura;
ch’io ti far[aggi]o pigliare – e metter nelle prigionoie».