Antonio Fogazzaro – A Torino

Salute a te, o sacra città delle antiche speranze, prima legislatrice e guerriera della libertà, che schieri fra il Po e la Dora le tue nitide case uniformi in ordine severo di milizie allineate, fronteggianti silenziosamente, ad onore, dove un tuo Duca, dove un tuo Re, dove un fiero capo militare, dove un sapiente ministro, imperiosi ancora nel marmo e nel bronzo!
Ritrova in te, vecchia Torino, il virile spirito del tuo tempo migliore, infondilo a questa Italia manifatturiera, commerciante, artista, oziosa, che viene a te per aver lucri, plausi, onori, piaceri. Le ricorda l’austero tuo costume antico, il viver civile retto come le tue vie, il dovere compiuto da’ tuoi, in ogni ufficio e sul campo, senza vanto nè orgoglio, il vigore di una proba, parca, non dolente povertà, l’intelletto degli ordini liberi, la fede in essi. Merita pur con i rinnovati esempi, o seconda madre della patria nostra, che noi ti rendiamo il nome di Augusta.