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LaTeX semplifica la scrittura di un documento, rispetto al linguaggio TeX puro e semplice, ma per questo richiede l'uso di una struttura particolare nel sorgente.
Lo stile generale del documento viene definito all'inizio del sorgente LaTeX attraverso la dichiarazione seguente:
\documentclass[opzioni]{classe}
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Le classi possono essere:
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Il comando \documentclass ammette l'uso di una sola opzione, ma al suo interno possono essere indicate diverse sotto-opzioni, rappresentate da delle parole chiave, separate attraverso una virgola. Ogni classe di documento può gestire il suo gruppo particolare di sotto-opzioni, ma in generale, sono disponibili quelle seguenti che dovrebbero essere valide in ogni circostanza.
Dimensione dei caratteri:
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Dimensione del foglio:
Altre caratteristiche:
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Per esempio:
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definisce l'uso della classe book, utilizzando un foglio A4 con il corpo normale dei caratteri a 11 punti tipografici; mentre il comando
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definisce l'uso della classe book, senza opzioni, che così viene impostata in modo predefinito.
Il preambolo è quella parte di sorgente LaTeX che sta tra la dichiarazione della classe (o dello stile generale) e la dichiarazione di inizio del documento. In questo spazio si possono inserire dei comandi di LaTeX, ma non del testo da comporre. In particolare si inseriscono qui le dichiarazioni di stili aggiuntivi da incorporare, con il comando \usepackage:
\usepackage[opzioni]{pacchetto}
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Un gruppo abbastanza comune di comandi che di norma vengono inseriti nel preambolo, è quello con cui si definiscono i dati necessari a costruire poi la pagina del titolo:
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L'inizio del documento è contrassegnato dalla dichiarazione \begin{document} e la fine da \end{document}. Tutto quello che appare dopo la conclusione del documento viene semplicemente ignorato.
Subito dopo l'apertura del documento viene collocata normalmente l'istruzione di creazione del titolo, \maketitle, seguita eventualmente dal comando di creazione dell'indice, \tableofcontents:
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Segue il riepilogo dei comandi che riguardano in particolare l'inserimento dell'indice generale e di quelli specifici di figure e tabelle:
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A seconda della classe del documento, i comandi elencati nella tabella, che servono per la creazione di un indice, prevedono l'inserimento di un titolo automatico, attraverso un comando di dichiarazione di un capitolo o di una sezione non numerati (con un asterisco, come spiegato nella sezione successiva). |
Si osservi che, a differenza dell'indice generale, la creazione di un indice analitico è un processo più complicato, che viene descritto nel capitolo 291.
Normalmente, il corpo del documento può essere suddiviso, a seconda del tipo di classe utilizzato. Si usano per questo i comandi elencati nella tabella seguente (anche l'asterisco fa parte dell'istruzione):
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In pratica, tutti questi comandi, escluso \appendix, dichiarano un titolo, che a seconda del caso appartiene all'inizio di una parte, di un capitolo o di una suddivisione inferiore. Come si vede dai modelli sintattici, questi comandi prevedono la presenza di opzioni, che però in pratica non si usano; inoltre, esistono due versioni del comando, con o senza asterisco.
I comandi da \part a \subsection, vengono utilizzati per la costruzione dell'indice generale (che si può poi ottenere con il comando \tableofcontents); inoltre, questi comandi prevedono la numerazione automatica delle voci, a seconda del livello di importanza. Se si usano questi comandi con l'asterisco, viene a mancare la numerazione e l'inserimento nell'indice generale. Le suddivisioni di livello inferiore non prevedono la numerazione e l'inserimento nell'indice, pertanto l'asterisco è praticamente privo di effetto.
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L'esempio, in cui non appare il preambolo (nel quale si deve definire l'uso della lingua italiana, la codifica adatta e una classe del documento che consenta la suddivisione in capitoli), si traduce nel risultato visibile nella figura 286.12, dove si può osservare in che modo procede la numerazione delle sezioni e l'aspetto normale delle suddivisioni di importanza minore.
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Figura 286.12. Esempio nell'uso dei comandi di suddivisione del documento.
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Quando si incontra il comando \appendix, la numerazione dei capitoli cambia, diventando alfabetica. Se nell'esempio già mostrato si inserisce il comando \appendix prima della dichiarazione del capitolo, si ottiene il risultato che vi vede nella figura 286.14
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Figura 286.14. Appendici.
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LaTeX introduce un tipo nuovo di comando, che serve a definire degli ambienti. L'istruzione \begin{ambiente} delimita l'inizio di un ambiente le cui caratteristiche sono definite dal nome contenuto tra le parentesi graffe; l'istruzione \end{ambiente} delimita la fine dell'ambiente dichiarato in precedenza. Per esempio, l'ambiente document definisce la zona in cui appare il corpo del documento.
A titolo di esempio, vengono elencati alcuni ambienti comuni, utilizzati frequentemente per definire le caratteristiche di paragrafi particolari:
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L'esempio seguente mostra i comandi necessari a centrare il testo «Ciao a tutti!».
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Appunti di informatica libera 2006.01.01 --- Copyright © 2000-2006 Daniele Giacomini -- <daniele (ad) swlibero·org>, <daniele·giacomini (ad) poste·it>
Dovrebbe essere possibile fare riferimento a questa pagina anche con il nome latex_struttura.htm
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