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Per poter utilizzare qualsiasi pacchetto applicativo per la contabilità occorre prima di tutto definire i codici che devono essere utilizzati all'interno della procedura stessa. La parte più importante delle funzioni che riguardano l'archiviazione di questi codici si trova nel menù {Archivi}.
Ogni volta che dal menù si seleziona una voce che consente di intervenire all'interno di un «archivio» di qualche tipo, ovvero di un serbatoio di dati, prima di poter intervenire all'interno di questo archivio occorre specificare il tipo di operazione che si vuole svolgere. Le operazioni in questione sono individuate da alcune voci tipiche, in particolare:
{Caricamento} permette di inserire i dati;
{Variazione} permette di modificare cose già registrate (già inserite);
{Interrogazione} permette di visualizzare i dati sul video senza la facoltà di modificarli;
{Stampa} permette di stampare i dati;
{Fine lavoro} permette di concludere l'attività e di ritornare al menù precedente (tenendo conto che la stessa cosa si ottiene anche con il tasto [Esc]).
Per attuare questa selezione si viene messi di fronte a un sotto-menù simile a quello seguente:
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A volte, le voci {Caricamento} e {Variazione} sono presentate assieme, a indicare che le due operazioni sono equivalenti. Quando {Caricamento} e {Variazione} coincidono, è facile modificare un dato che viene inserito in modo errato; al contrario, quando sono separate, se si sbaglia l'inserimento di qualcosa, occorre uscire e cambiare la modalità, da {Caricamento} a {Variazione}.
Archivi} A questo punto si può iniziare a inserire i dati che riguardano gli archivi statici, ossia quelli che contengono la codifica utilizzata in un'azienda determinata. Per fare questo è necessario aprire il menù {Archivi}.
Archivi}, {Anagrafica azienda} La prima cosa da fare, all'interno del menù {Archivi}, è la compilazione della scheda anagrafica dell'azienda. Per fare questo occorre selezionare la funzione {Anagrafica azienda}, dopo la quale si seleziona la voce {Caricamento}, per iniziare a inserivi dei dati.
La maschera dell'{Anagrafica azienda} permette di indicare i dati anagrafici dell'azienda su cui si lavora. I dati anagrafici devono corrispondere a quanto di seguito indicato, tenendo conto delle spiegazioni che vengono date successivamente.
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Il cursore si presenta inizialmente nel campo a fianco di {Ragione sociale}. Il campo in questione deve contenere normalmente il nome dell'azienda. Questo nome viene stampato su tutti i documenti che vengono emessi dalla procedura. Per poter riconoscere le stampe, al posto della ragione sociale si scriva: il cognome e nome dello studente, o i cognomi della coppia che dovesse lavorare assieme; la classe; l'anno scolastico.
Dopo aver inserito la ragione sociale dell'azienda nel modo appena visto, è possibile passare al campo successivo premendo il tasto [Invio]. Se il campo contiene già qualcosa e viene premuto [Invio] senza aver riscritto nulla, il contenuto del campo non viene alterato.
I campi {Gr/cont client} e {Gr/cont fornitori} sono importantissimi per la procedura. Come è possibile vedere in seguito, viene associato un codice numerico a ogni voce del piano dei conti dell'azienda. I conti dei clienti e dei fornitori sono gestiti in maniera particolare da questa procedura che qui vuole già sapere quali sono i loro codici. Quelli indicati nell'illustrazione della maschera sono coerenti con quanto si deve fare in seguito.
Gli altri campi devono essere compilati come si vede nell'esempio.
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Il significato del loro contenuto appare, mano a mano che il cursore scorre su di essi, nella penultima riga dello schermo. |
Scorrendo con il cursore lungo la maschera si giunge a un punto in cui la procedura chiede l'inserimento di una parola d'ordine, o password: «per accedere ai Nr. registri Iva». La parola d'ordine in questione protegge la parte della maschera (l'angolo inferiore destro) che consente di specificare quanti e quali registri IVA vengono gestiti.
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La parola d'ordine viene chiesta anche in altre parti della procedura ed è sempre esa oppure ESA. |
La protezione serve per evitare variazioni accidentali dei dati più delicati. Se non si conosce la parola d'ordine o non la si inserisce, vengono lasciate le indicazioni precedenti, o in mancanza quelle predefinite. Per saltare l'inserimento della parola d'ordine basta premere [Invio].
Al termine viene richiesta la conferma di quanto inserito o variato e per questo si deve premere s seguito da [Invio].
Le maschere successive permettono di definire alcuni tipi speciali di IVA che però non vengono utilizzati negli esempi e negli esercizi di questo manuale. Si devono lasciare i valori che appaiono già, attraversando la maschera semplicemente premendo [Invio] fino alla richiesta di conferma finale alla quale si deve rispondere con la solita s seguita da [Invio].
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Verso la fine della compilazione di questo gruppo di maschere è importante selezionare la valuta Euro, indicando la data 01/01/1980 come momento di entrata in vigore del suo utilizzo, anche se ciò non è vero evidentemente. |
Al termine torna il riquadro di ingresso, quello che consente di scegliere la modalità attraverso la quale agire nell'archivio, dal quale è sufficiente premere [Esc] per tornare al menù.
Archivi}, {Gestione bolli} Quando si gestiscono le vendite con una procedura di contabilità integrata quale è questa, si ha la necessità di automatizzare il calcolo delle spese di vendita inerenti la riscossione dei crediti. Si tratta dei bolli sulle ricevute bancarie (che non ci sono più) e sulle tratte. La funzione {Gestione bolli} del menù {Archivi} consente alla procedura di calcolarsi autonomamente i bolli su tali effetti. Appare il solito riquadro di ingresso dal quale si seleziona {Caricamento}.
Si procede compilando la maschera come si vede nell'esempio, tenendo conto che i punti delle migliaia vengono mostrati automaticamente nel momento in cui si passa al campo successivo.
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Dopo l'inserimento dei dati sopra indicati appare in fondo alla maschera la solita richiesta di conferma alla quale si deve rispondere con la lettera s seguita da [Invio] se i dati inseriti sono corretti.
Dopo detta conferma appare la maschera seguente che riguarda il bollo virtuale sulle RIBA.
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Non si intende gestire qui la RIBA, quindi va lasciata in bianco tale maschera premendo ripetutamente [Invio] fino a fare apparire la solita richiesta di conferma alla quale si risponde ancora una volta con la lettera s seguita da [Invio]. |
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Segue ancora una maschera per l'inserimento dei bolli su fatture esenti.
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Al termine, finita la compilazione di questa ultima maschera e una volta confermato l'inserimento, appare il solito riquadro dal quale si deve uscire per tornare al menù.
Archivi}, {Piano dei conti} Dal menù {Archivi} si deve selezionare {Piano dei conti} per poter inserire il piano dei conti dell'azienda. Come sempre, appare per primo il solito riquadro che chiede di specificare il tipo di accesso che si vuole fare all'archivio. Si deve selezionare la voce {Caricamento} per poter inserire i dati.
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Il codice dei conti è strutturato in tre livelli definiti come:
gruppo, una cifra;
conto, due cifre;
sottoconto, tre cifre.
Prendendo per esempio il conto «Denaro e valori in cassa» che appare nella lista dei conti da inserire, si vede che il suo codice è 1.14.005. 1 è il gruppo: «ATTIVO»; 14 è il conto di mastro: «DISPONIBILITÀ LIQUIDE»; 005 è infine il sottoconto: «Denaro e valori in cassa». La frase «Denaro e valori in cassa» è la descrizione del sottoconto 1.14.005.
Per poter inserire un «sottoconto» è necessaria la presenza del «conto» relativo; per poter inserire un «conto» è necessaria la presenza del «gruppo» relativo.
I codici che identificano un gruppo si distinguono dagli altri perché iniziano con una cifra diversa da zero e sono seguiti da cinque zeri. Nel piano dei conti di seguito indicato appaiono nove voci di gruppo:
1.00.000 ATTIVO
2.00.000 PASSIVO
3.00.000 ALTRI CONTI PATRIMONIALI
4.00.000 CONTI D'ORDINE
5.00.000 VALORE DELLA PRODUZIONE
6.00.000 COSTI DELLA PRODUZIONE
7.00.000 PROVENTI E ONERI FINANZIARI
8.00.000 PROVENTI E ONERI STRAORD.
9.00.000 CONTI RIEPILOG. ECONOMICI
I codici che identificano un conto si distinguono dagli altri perché iniziano con una cifra diversa da zero (il gruppo), le due cifre successive sono nell'insieme diverse da zero, le ultime tre cifre sono tre zeri. Ecco alcuni esempi di voci che identificano un conto:
1.01.000 IMMOBILIZZ. IMMATERIALI
1.02.000 IMMOBILIZZ. MATERIALI
1.03.000 IMMOBILIZZ. FINANZIARIE
1.06.000 CLIENTI
Il fatto che si possano trovare un conto e un gruppo con lo stesso nome non deve trarre in inganno: è il codice che ne definisce il livello, non il nome.
I codici che identificano un sottoconto sono caratterizzati dal non avere tre zeri alla fine. Seguono alcuni esempi di voci di sottoconto. Si faccia particolare attenzione al sottoconto «Clienti»: non è un errore e quando si utilizza in contabilità occorre indicare il codice del sottoconto dei clienti e non il codice del conto.
1.01.001 Costi Impianto Ampliament
1.02.001 Terreni
1.06.001 Clienti
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Per la massima compatibilità con qualunque tipo di stampante, non conviene inserire le vocali accentate; piuttosto è opportuno usare l'apostrofo dopo la vocale da accentare. |
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Sempre allo scopo di garantire la massima compatibilità con qualsiasi tipo di stampante, non conviene l'utilizzo di simboli speciali come \ (barra obliqua inversa), | (barra verticale), @ (chiocciola), # (cancelletto), [, ] (parentesi quadre), {, } (parentesi graffe) e ~ (tilde). In fase di stampa potrebbero apparire simboli diversi da quelli inseriti. |
Il campo {Id. analisi} (identificatore analisi), serve per elaborazioni speciali quali la riclassificazione di bilancio. Non viene utilizzato e si inserisce sempre zero.
Il campo {Id. bilancio} (identificatore di bilancio), serve alla procedura per sapere dove collocare i conti di un certo gruppo nel bilancio. La richiesta viene effettuata solo in presenza di gruppi.
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Quello che segue è il piano dei conti che deve essere inserito; ai fini dell'esercitazione è sufficiente l'inserimento dei codici evidenziati con un asterisco. Non è il caso di inserire tutto il piano dei conti in questo momento. |
Si noti che la maschera per l'inserimento di questi codici consente di indicare separatamente le cifre del gruppo, del conto e del sottoconto, oppure di metterle tutte assieme nel campo del gruppo. Tuttavia, in tal caso non devono essere inseriti i punti di separazione. Per esempio, il sottoconto «Clienti» che equivale a 1.06.001 può essere inserito come 106001.
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Se si inserisce erroneamente un codice di un gruppo, conto o sottoconto e ci si accorge di questo solo dopo la conferma, per cancellarlo occorre richiamare lo stesso codice e cancellare la sua descrizione. |
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Quando si vuole terminare o interrompere l'inserimento del piano dei conti è sufficiente posizionarsi sul campo { |
Vengono presentati gli esempi dei primi tre codici da inserire:
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Archivi}, {Agenti} Le aziende che si avvalgono dell'ausilio degli agenti, all'atto della vendita devono calcolare le provvigioni che spettano agli agenti stessi. Gli agenti possono occuparsi delle vendite a un certo gruppo di clienti (così ogni agente ha i suoi clienti di cui si prende cura), oppure possono essere specializzati nella vendita di alcuni prodotti per tutti i clienti dell'azienda. Nel primo caso ricevono una provvigione calcolata in base alle vendite ai clienti di loro competenza; nel secondo, ricevono una provvigione calcolata in base alle vendite dei prodotti di loro competenza, chiunque siano i clienti a cui sono riusciti a vendere. Perché la procedura possa effettuare tali calcoli è necessario inserire l'elenco degli agenti nell'archivio relativo.
Per raggiungere l'archivio degli agenti ci si deve prima spostare nel menù {Archivi}, da dove si deve poi selezionare la voce {Agenti}. Come al solito, quando dal menù {Archivi} si richiedono gli {Agenti} appare il solito riquadro con cui si stabilisce preventivamente il tipo di accesso che si vuole compiere, ma al contrario dei casi precedenti le voci {Caricamento} e {Variazione} sono separate. Questo significa che le due funzioni sono distinte e il modo con cui si effettua una variazione non è esattamente uguale al modo con cui si inseriscono (si caricano) i dati.
Selezionando la voce {Caricamento} appare la maschera seguente che consente di inserire (caricare) gli agenti.
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Il cursore si presenta sul campo {Cod. agente} (codice agente). Il codice agente è un numero che serve a identificare l'agente, come se fosse un numero di matricola.
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Il codice agente è l'unico elemento che non può essere variato; se si sbaglia occorre annullare l'agente e reinserirlo con il codice giusto. |
Dopo il campo predetto si presentano una serie di campi utili per l'inserimento dei dati anagrafici dell'agente.
I campi {Imponibile} e {Importo provvigioni} vengono aggiornati dalla procedura servono a contenere rispettivamente: il totale delle vendite di competenza dell'agente in questione e il totale delle provvigioni maturate per le vendite riguardanti questo agente. Se l'agente è nuovo (e quindi non ha ancora maturato il diritto a ricevere delle provvigioni), questi campi devono contenere il valore zero.
Il campo {Test agente} serve a determinare se l'agente opera (1) in base ai clienti oppure (2) in base ai prodotti. Gli agenti da inserire in questo caso, ricevono le loro provvigioni in base alle vendite per cliente.
I campi {% provvigione scaglione n} permettono di specificare 10 scaglioni (livelli) di percentuali di provvigioni che possono essere gestiti liberamente da chi utilizza la procedura. Per semplicità si suppone che il primo scaglione corrisponda alla percentuale minima e via via crescendo fino all'ultimo, che così contiene la provvigione massima. Sempre per semplicità si suppone che tutti gli agenti abbiano la stessa serie di provvigioni associate ai vari scaglioni. È possibile vedere più avanti che quando vengono indicati gli agenti sono richiesti anche gli scaglioni di provvigioni da usare in quel momento.
Quello che segue è l'elenco degli agenti da inserire. Gli scaglioni di provvigione sono tutti uguali, esattamente come si vede nell'esempio riferito al primo degli agenti elencati: 0,5 %, 1 %, 2 %, 3 %, 4 %, 5 %, 6 %, 7 %, 8 % e 9 %. Tutti gli agenti sono associati ai clienti e non alle merci.
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Segue l'esempio dell'agente Evangelisti. Si tenga presente che gli altri agenti richiesti si distinguono solo per la parte anagrafica.
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Si noti che 0.5 e .5 sono la stessa cosa e rappresentano 0,5 %. |
Archivi}, {Agenti}, {Variazione} Per effettuare una modifica (variazione dei dati) o un annullamento (cancellazione) di un agente si deve richiedere la funzione {Variazione}. Appare la maschera già usata per l'inserimento dei dati (caricamento) e bisogna indicare il codice dell'agente per il quale si vuole modificare qualcosa. L'esempio seguente riguarda una richiesta di variazione del primo agente.
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Nella parte finale della maschera appare la domanda {Anulli (s/n)} e a fianco a essa è già presente la lettera n in maniera tale che se venisse premuto [Invio] inavvertitamente non si causerebbe alcun danno (n significa non annullare, ovvero, non cancellare). Se la variazione che si ha in mente non implica l'annullamento (l'eliminazione) dell'agente che è stato visualizzato, si deve rispondere n (no) seguito da [Invio].
Quindi, se si richiede di non annullare, appare la stessa maschera con una domanda diversa alla fine: {Confermi (s/n)} alla quale segue la lettera s che sta per sì (s significa che si conferma tutto quello che appare sul video, cioè che è giusto). Se si preme inavvertitamente [Invio] non viene compiuta alcuna variante sui dati dell'agente.
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Per poter effettuare una variazione nei dati dell'agente bisogna scrivere n al posto di s (significa che i dati che appaiono sul video non sono esatti) e poi premere [Invio]. Appare la maschera seguente in cui il cursore si presenta a fianco del campo {Nominativo} allo scopo di poter permettere la variazione di quello, o dei dati successivi.
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Al termine appare nuovamente la richiesta di conferma dei dati che appaiono sul video. Una volta confermato che i dati sono esatti è possibile richiedere il codice di un altro agente, oppure si può terminare la variazione premendo [Esc].
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Questo procedimento per la variazione è sostanzialmente uguale per tutti gli archivi per i quali si distingue tra le funzioni di caricamento e variazione. |
Archivi}, {Condizioni di pagamento} I pagamenti sono un elenco di modalità e tempi di pagamento per le fatture di vendita che permettono alla procedura di automatizzare il calcolo delle scadenze e in particolare l'emissione di effetti (tratte e ricevute bancarie).
Le modalità di pagamento delle fatture si possono distinguere in base al mezzo di pagamento: per contanti (denaro o assegno, subito), rimessa diretta (a scadenza senza effetti), ricevuta bancaria e tratta (si esclude il caso dell'emissione di un pagherò da parte del debitore).
Un'altra caratteristica è il numero di rate in cui è suddiviso il pagamento. Se non si specifica nulla si intende sempre almeno una rata. Se esiste più di una rata è importante specificare se la prima rata è uguale alle altre o se l'importo è diverso (per esempio perché comprende tutta l'IVA).
Il pagamento di una fattura deve avvenire (o iniziare) in un momento ben definito nel tempo. Questo momento si esprime in giorni che devono essere calcolati, a seconda dei casi, a partire dalla data della fattura o a partire da una data diversa. Eventualmente è possibile prorogare il pagamento fino alla fine del mese in cui si calcola la scadenza. A volte è necessario far sospendere i pagamenti in determinati periodi: di solito durante i mesi di luglio e agosto.
Quando il pagamento è rateale, la scadenza di cui sopra diventa la prima scadenza ed è inoltre necessario specificare quale deve essere la frequenza dei pagamenti successivi.
A seconda della modalità di pagamento, chi deve riscuotere può sostenere delle spese chiamate «spese di incasso». Queste spese di incasso dovrebbero essere addebitate al debitore a favore del quale si concede un tipo di pagamento invece di un altro.
Quando dal menù {Archivi} si richiedono le {Condizioni di pagamento} appare il solito riquadro di ingresso. Per inserire i dati dei pagamenti occorre selezionare la voce {Caricamento}; appare la maschera seguente:
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Per quanto riguarda il campo {Codice pagamento} vale quanto già spiegato in precedenza, per cui non è possibile modificare un codice dopo averlo inserito; eventualmente si può annullare successivamente. Inoltre, ogni modalità di pagamento deve essere associata a un numero di codice.
Il campo {Descrizione} deve contenere la descrizione leggibile della modalità di pagamento abbinata al codice; questa viene poi stampata sulle fatture e sugli effetti che potrebbero essere emessi, pertanto deve essere comprensibile anche a persone estranee all'azienda che stampa tali documenti. Gli altri campi sono già stati descritti indirettamente nella premessa precedente.
Il campo {Tipo pagamento}, può assumere il valore 1 per i pagamenti con tratta, 2 per i pagamenti con ricevuta bancaria, 3 con rimessa diretta, 4 per contanti (subito).
Il campo {Numero rate}, contiene il numero di rate in cui viene suddiviso il pagamento; 1 serve per il pagamento in un'unica risoluzione.
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In presenza di pagamenti per contanti, la procedura potrebbe saltare l'inserimento del numero di rate, perché si tratta implicitamente di una rata singola. |
Il campo {Test 1a rata} serve a indicare alla procedura se la prima scadenza di un pagamento rateale sia di importo diverso da quanto dovuto nelle altre. Se l'importo dovuto alla scadenza della prima rata è uguale a quello delle altre rate, si ha una prima rata «normale»; se il pagamento deve avvenire in una sola rata, la prima rata può essere solo normale.
Il campo {Inizio scadenza} serve per indicare la prima scadenza espressa in numero di giorni.
Il campo {Periodicità} serve per indicare le scadenze successive (in caso di pagamento rateale) espresse in numero di giorni a partire dalla scadenza precedente.
Il campo {Tipo scadenza} identifica l'inizio da cui si calcolano le scadenze: 0 indica scadenze calcolate a partire dalla data della fattura; 1 a partire dalla fine del mese in cui viene emessa la fattura; 2 a partire da un'altra data.
I campi {1° mese escluso} e {2° mese escluso} permettono di escludere dalle scadenze due mesi. Di solito si tratta di luglio e agosto, oppure di agosto e dicembre. Si tenga presente che negli esempi non viene escluso alcun mese dai pagamenti.
Il campo {Spese incasso} permette di stabilire un importo fisso di spese associate a un particolare tipo di pagamento. A queste spese si riferisce la tabella delle «contropartite fatture ed effetti» che viene descritta più avanti.
Segue l'elenco dei pagamenti che devono essere inseriti. Nell'elenco appaiono soltanto i codici e le descrizioni; i dati che sono richiesti dalla procedura si possono determinare in base alla descrizione. Si può notare che non c'è nessun pagamento che preveda più di una rata. Per semplicità non vengono addebitate spese di incasso per alcuna modalità di pagamento. La sequenza dei codici non è continua di proposito.
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Nessuno dei pagamenti sopra elencati deve essere effettuato in più di una rata, pertanto il campo { |
Segue l'esempio del pagamento con ricevuta bancaria a 60 giorni a partire dalla data della fattura.
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Archivi}, {Banche} Si tratta di un elenco di banche di appoggio. La banca d'appoggio è quella presso cui il cliente paga le fatture che gli vengono inviate.
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La banca d'appoggio è un dato che riguarda esclusivamente i clienti e quindi le vendite. |
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Non si devono confondere le banche di appoggio con i conti del piano dei conti. |
L'archivio delle banche di appoggio serve alla procedura per poter stampare i nomi di queste sulle fatture e sugli effetti.
Quando dal menù {Archivi} viene attivata la funzione {Banche} appare il solito riquadro di ingresso, dal quale si deve selezionare la voce {Caricamento}. Appare la maschera seguente:
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Il campo {Codice banca} serve a indicare il numero di codice che identifica la banca. Il campo {Descrizione} deve contenere il nome della banca.
I campi {Codice ABI} e {Codice CAB} non vengono utilizzati pertanto possono essere lasciati così come si presentano in modo predefinito (una serie di zeri).
Il campo {S/conto banca} (sottoconto banca) fa riferimento al sottoconto del piano dei conti che utilizza l'azienda (noi) come Banca c/c. Nella simulazione che viene usata in queste esercitazioni, si chiama «Banca ITCS» e il suo codice è 1.14.001. Il codice va inserito senza i punti di separazione e quindi è 114001.
Segue l'elenco di banche da inserire. I dati che non sono indicati nella tabella seguente, cioè {Conto ordinante} e {Rif. del mittente}, non devono essere inseriti.
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Come esempio vengono presentati i dati della banca 7.
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Archivi}, {Spedizioni} L'archivio delle spedizioni è un elenco di informazioni che riguardano la spedizione delle merci. Questi dati vengono utilizzati per la compilazione dei documenti di accompagnamento delle merci, cioè i documenti di trasporto e le fatture accompagnatorie.
Il campo {Test spedizione} serve per classificare l'indicazione che viene data:
0 - significa che si tratta della descrizione di un tipo di spedizione;
1 - significa che si tratta dell'indicazione di uno spedizioniere;
2 - significa che si tratta dell'indicazione del porto;
3 - significa che si tratta dell'indicazione dell'aspetto esteriore dei beni.
Il campo {Modo trasporto} serve a indicare un codice per determinare con quale mezzo deve viaggiare la merce. Per le esercitazioni non si compila questo campo e si lascia semplicemente il valore zero.
Quello che segue è l'elenco di spedizioni e spedizionieri da inserire.
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Seguono due esempi relativi ai codici 2 e 5.
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Archivi}, {Voci IVA} Si tratta di un elenco di tipi di IVA che vengono utilizzati nella contabilità. In una contabilità, la gestione dell'IVA è un problema delicato e va quindi curato con attenzione.
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L'archivio delle voci IVA è necessario per la gestione automatica dei registri IVA. |
Segue la maschera per l'inserimento dei codici IVA ({Caricamento}).
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Il campo {Codice voce IVA} serve per l'inserimento dei numeri di codice delle voci IVA. Il codice non deve coincidere necessariamente con la percentuale dell'IVA. La descrizione serve a chi legge i documenti della procedura e deve esprimere le caratteristiche del tipo particolare di IVA a cui fa riferimento.
Il campo {% IVA} è la percentuale dell'IVA senza l'aggiunta del simbolo %. Il campo {% indeducibilità} deve contenere la percentuale dell'IVA che non può essere detratta. È il caso dell'acquisto di automezzi per un'azienda che non ne fa commercio. In presenza di un tipo di IVA normale, questo campo contiene il valore zero.
Il campo {Tipo voce IVA} serve alla procedura per collocare la voce IVA in maniera corretta. I valori possibili sono indicati sulla destra del campo. Il campo {Acquisti intra} non viene utilizzato per il momento.
Segue l'elenco dei codici IVA da inserire. Ai fini dell'esercitazione è sufficiente siano inseriti quelli evidenziati con un asterisco.
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