Arturo Bianchi – I ladri della pace – PDF

Trentacinque anni or sono, vale a dire al tempo della Epopea Garibaldina, memorabile nella storia di questo secolo per le patriottiche audaci imprese, e per le vittoriose battaglie, la gioventù che vi aveva preso parte valida, restituitasi al domestico focolare, si abbandonava con diritto, a qualcun ozio di Capua, e naturalmente, onde non degenerare dai comuni progenitori, Adamo ed Eva, faceva, come suol dirsi, all’amore, anche senza paradiso terrestre.
Ciò premesso, noi faremo la presentazione, come è d’uso nella buona Società, dei signori Ladri della Pace, secondo il titolo del libro odierno.
I principali, i più pericolosi, sono l’Amore e la Gelosia di lui sorella germana.
Per quanto riflette poi ai due Protagonisti del nostro Romanzo (più di uno stavolta, per il melius est abundare quam deficere) si trova inutile di osservare troppi dettagli. Questi seguiranno il corso degli avvenimenti che noi svolgeremo, basterà quindi avvertire intanto, che uno dei protagonisti era Blandis pittore nullatenente celibe, l’altra la signorina Giacinto benestante; giovane il primo, più giovane la seconda, capo esenziale secondo la legge universale – Simpatici assai, buoni educati, intelligenti, e della poesia e della musica, entrambi amanti – Alfredo e Violetta, bei nomi accolti anche dal sommo Verdi nella sua Traviata.

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