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Rodotà, domani camera ardente a Montecitorio

La camera ardente del professor Stefano Rodotà sarà allestita domani a Montecitorio, presso la Sala Aldo Moro, dalle ore 16 alle 20 e domenica dalle ore 10 alle 19.

Tratto da www.camera.it.
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Sulle conseguenze della ricchezza

 

di Tania Careddu

Saranno pure ricchi ma, sul fronte del progresso sociale per i bambini, la maggior parte dei paesi abbienti arreca alcune arretratezze. A nulla vale l’elevato reddito nazionale che, tout court, non garantisce buoni precedenti nella promozione del benessere infantile: riduzione delle disuguaglianze, buona salute e istruzione di qualità, infatti, non dipendono esclusivamente dal livello di ricchezza.

Tradotto: non basta aver ridotto la povertà e le privazioni per aver raggiunto obiettivo di progresso sociale, quali la sostenibilità ambientale, il consumo responsabile e la pace. Entrano in gioco influenze sovranazionali, come l’inquinamento, l’evoluzione dei flussi informativi, l’instabilità e le migrazioni, a mettere alla prova il benessere dei bambini. Cosicché, nei paesi ricchi, un bambino su cinque vive comunque in povertà, uno su otto è vittima di insicurezza alimentare – con un’incidenza in aumento dell’obesità – dipendente, anche, dalla prematura fine dell’allattamento.

E saranno pure diminuiti i tassi di mortalità neonatale, di ubriachezza e di gravidanze precoci ma, stando a quanto riporta il dossier “Costruire il futuro”, redatto dall’Unicef, sono aumentati i problemi di salute mentale fra gli adolescenti, tant’è che uno su quattro manifesta sintomi di malessere almeno una volta a settimana e in Italia più che in Germania.

Prova ne sia che, sempre nei paesi ad alto reddito, circa una donna su sedici ha subito abusi sessuali prima dei quindici anni e gli atteggiamenti che rafforzano la disuguaglianza di genere sono ancora profondamente radicati. E diversità di sorta permangono fra i bambini delle ricche nazioni cosicché, anche qui, lo svantaggio economico pregiudica le pari opportunità: i quindicenni delle famiglie più agiate conseguono risultati scolastici decisamente migliori rispetto a quelli dei loro coetanei appartenenti a contesti socio-economici più bassi.

Svantaggiati o no, comunque, i minori che abitano in metà delle città degli stati a reddito elevato sono vittime di bassi standard di sicurezza alimentare per la qualità dell’aria urbana. E vittime, un bambino su dieci, di bullismo e altre forme di violenza, con un’incidenza particolarmente elevata nei paesi baltici. A dimostrazione del fatto che a determinare la riuscita di buoni risultati (anche nella lotta alla povertà) non è il reddito ma le politiche di governo. E gli aspetti ai quali danno priorità affinché non si lasci indietro nessun bambino. Perché gli obiettivi tendenti al loro benessere prescindano dall’accumulazione di ricchezza che non sia quella umana.

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Abraham Lincoln and the Abolition of Slavery in the United States by LELAND, Charles Godfrey

The book is a biography of Abraham Lincoln with emphasis on how his personality and beliefs impacted the history of the American Emancipation and its causes. The book is very well written, easy to read and includes incredible historical information being written by a man who was there during the civil war. He even fought in the war and was able to add his insight into the happenings from his own perspective. This book would add knowledge to anyone who really wants to know the truth about Abraham Lincoln and the Civil War. – Summary by philip chenevert
This title is avalable for free download at: www.librivox.org.

Aspettando il re

di Sara Michelucci

Un viaggio di lavoro è una occasione per incontrare nuove persone e fare un bilancio della propria vita. Il nuovo film di Tom Tykwer, Aspettando il re, racconta le vicende del cinquantenne statunitense Alan Clay, interpretato da un bravo Tom Hanks, divorziato e sull’orlo della bancarotta, il quale viene spedito in Arabia Saudita dalla compagnia per la quale lavora. Lo scopo è quello di accaparrarsi l’appalto di fornitura dei servizi informatici per una città in costruzione nel deserto.

Sarà un modo per affinare le proprie capacità, non solo lavorative, ma anche relazionali. La sua missione, infatti, si rivelerà più difficile del previsto, dato che il re, che deve presenziare alla presentazione dei prodotti della ditta, non si trova e nessuno dei suoi collaboratori sembra sapere quando si presenterà.

Il protagonista, allora, sarà costretto ad attendere la venuta di questo misterioso sovrano, passando le sue giornate tra il cantiere e il suo hotel a Gedda. Sarà un modo questo per guardarsi dentro e capire cosa voglia veramente dalla vita, anche grazie alla nuova amicizia con il suo autista Yousef.

Il film, nonostante non spicchi per grande originalità, riesce comunque a intrattenere lo spettatore con il racconto della vita di un uomo qualunque che si mette in gioco e riscopre in parte se stesso.

Il bilancio sulla propria esistenza avviene attraverso la scoperta di un Paese lontano e molto diverso dagli Stati Uniti, dove valori diversi si incontrano, rappresentando un arricchimento e non un motivo di divisione o di lotta.

Aspettando il re
(Germania, USA, Gran Bretagna, Francia 2016)

REGIA: Tom Tykwer
ATTORI: Tom Hanks, Tom Skerritt, Sarita Choudhury, Sidse Babett Knudsen, Alexander Black, Dhaffer L’Abidine, Michael Baral
SCENEGGIATURA: Tom Tykwer
FOTOGRAFIA: Frank Griebe
MONTAGGIO: Alexander Berner
MUSICHE: Johnny Klimek

PRODUZIONE: X-Filme Creative Pool, 22h22, Fábrica de Cine

DISTRIBUZIONE: Lucky Red

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Suppression of chikungunya virus replication and differential innate responses of human peripheral blood mononuclear cells during co-infection with dengue virus

by Mariana Ruiz Silva, José A. Aguilar Briseño, Vinit Upasani, Heidi van der Ende-Metselaar, Jolanda M. Smit, Izabela A. Rodenhuis-Zybert

Dengue and chikungunya are viral diseases transmitted to humans by infected Aedes spp. mosquitoes. With an estimated 390 million infected people per year dengue virus (DENV) currently causes the most prevalent arboviral disease. During the last decade chikungunya virus (CHIKV) has caused large outbreaks and has expanded its territory causing millions of cases in Asia, Africa and America. The viruses share a common mosquito vector and during the acute phase cause similar flu-like symptoms that can proceed to more severe or debilitating symptoms. The growing overlap in the geographical distribution of these mosquito-borne infections has led to an upsurge in reported cases of DENV/CHIKV co-infections. Unfortunately, at present we have little understanding of consequences of the co-infections to the human host. The overall aim of this study was to define viral replication dynamics and the innate immune signature involved in concurrent DENV and CHIKV infections in human peripheral blood mononuclear cells (PBMCs). We demonstrate that concomitant infection resulted in a significant reduction of CHIKV progeny and moderate enhancement of DENV production. Remarkably, the inhibitory effect of DENV on CHIKV infection occurred independently of DENV replication. Furthermore, changes in type I IFN, IL-6, IL-8, TNF-α, MCP-1 and IP-10 production were observed during concomitant infections. Notably, co-infections led to a significant increase in the levels of TNF-α and IL-6, cytokines that are widely considered to play a crucial role in the early pathogenesis of both viral diseases. In conclusion, our study reveals the interplay of DENV/CHIKV during concomitant infection and provides a framework to investigate viral interaction during co-infections.

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Evaluation of different serological assays for early diagnosis of leptospirosis in Martinique (French West Indies)

by Christophe Courdurie, Yohann Le Govic, Pascale Bourhy, Dorothee Alexer, Karine Pailla, Rafaelle Theodose, Raymond Cesaire, Jacques Rosine, Patrick Hochedez, Claude Olive

Background

Leptospirosis is a potentially life-threatening but curable zoonosis whose prognosis depends on accurate and timely diagnosis. Because of its non-specific clinical presentation, laboratory testing is essential to confirm the diagnosis. Here, we aimed to assess the performance of two enzyme-linked immunosorbent assays (ELISAs) (ELISA Serion and ELISA-Hb Pasteur) and one immunodot (GenBio) using quantitative PCR (qPCR) as gold standard, instead of the traditional microscopic agglutination test, for the diagnosis of acute leptospirosis in an endemic area.

Methodology/Principal findings

Between January 2011 and December 2012, a total of 122 patients were diagnosed with leptospirosis, as confirmed by qPCR at the University Hospital of Martinique. Among them, 103 had at least one serum sample available for analysis. Performance of each serological assay was evaluated according to days’ post onset of symptoms (DPO) and local species diversity (which included L. santarosai, L. interrogans, L. kirschneri, L. borgpetersenii, L. noguchii, and L. kmetyi). Several thresholds were tested to optimize accuracy. When considering the manufacturer’s threshold, the sensitivity of ELISA Serion, ELISA-Hb Pasteur and GenBio immunodot was 75%, 67% and 64%, while specificity was 92%, 98% and 100%, respectively. Moreover, the threshold optimization allowed a significant improvement in specificity for the ELISA Serion from 92% to 99% (p<0.05). During the first 5 DPO, sensitivities were 35%, 30% and 42% for ELISA Serion, ELISA-Hb Pasteur and GenBio immunodot, respectively. However, between 6─10 DPO, these sensitivities dramatically increased to reach 86%, 76% and 67%, respectively. Performances of the three assays were not affected by the species studied.

Conclusions/Significance

All these serological assays showed the potential for diagnosing leptospirosis after (but not before) 6 days’ post onset of symptoms. In a high prevalence setting, where highest specificities are needed, threshold optimizing should be performed for this purpose.

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What drives cooperative breeding?

by Walter D. Koenig

Cooperative breeding, in which more than a pair of conspecifics cooperate to raise young at a single nest or brood, is widespread among vertebrates but highly variable in its geographic distribution. Particularly vexing has been identifying the ecological correlates of this phenomenon, which has been suggested to be favored in populations inhabiting both relatively stable, productive environments and in populations living under highly variable and unpredictable conditions. Griesser et al. provide a novel approach to this problem, performing a phylogenetic analysis indicating that family living is an intermediate step between nonsocial and cooperative breeding birds. They then examine the ecological and climatic conditions associated with these different social systems, concluding that cooperative breeding emerges when family living is favored in highly productive environments, followed secondarily by selection for cooperative breeding when environmental conditions deteriorate and within-year variability increases. Combined with recent work addressing the fitness consequences of cooperative breeding, Griesser et al.’s contribution stands to move the field forward by demonstrating that the evolution of complex adaptations such as cooperative breeding may only be understood when each of the steps leading to it are identified and carefully integrated.

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