Brutti e cattivi

di Sara Michelucci

Con Brutti e cattivi Cosimo Gomez affronta il tema dell’emarginazione sociale attraverso lo strumento della commedia, strizzando l’occhio al famoso Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola, con un magnifico Nino Manfredi. Anche in questo caso è nel degrado e nel grottesco che il regista pesca per raccontare la storia di quattro personaggi che non sanno fare molto e che, senza speranza, si improvvisano rapinatori. Mutilati e messi all’angolo da una società che li disprezza e non vuole averci nulla a che fare, tenteranno il colpo per cambiare la loro condizione di vita.

Il Papero (Claudio Santamaria) non ha le gambe, Ballerina (Sara Serraiocco), che è sua moglie, è senza braccia, Il Merda (Marco D’Amore) è un rasta tossico e Plissé (Simoncino Martucci) un nano rapper dal carattere piuttosto impetuoso.

Ovviamente gli ostacoli fisici non rendono le cose facili e anzi danno un tocco di comicità amara al tutto, mettendo in atto una serie di avvenimenti che renderanno ancora più improbabile la realizzazione del sogno di questa sgangherata banda di pseudo criminali. Una volta realizzato il colpo, ogni componente tenta di tenersi il malloppo, dando vita a inseguimenti e vendette pur di poter sopravvivere.

Un film che fa sorridere, ma che allo stesso tempo lascia l’amaro in bocca e mette lo spettatore di fronte a una realtà che scorre quasi parallela a quella fatta di benessere e opulenza. Qualcosa che ci ostiniamo a non voler vedere, ma che è molto più vicina di quanto possiamo immaginare.

Brutti e cattivi (Italia 2017)
REGIA: Cosimo Gomez
SCENEGGIATURA: Cosimo Gomez, Luca Infascelli
FOTOGRAFIA: Vittorio Omodei Zorini
MONTAGGIO: Mauro Bonanni
MUSICHE: Paolo Vivaldi
PRODUZIONE: Casanova Multimedia, Panache Productions, Mille et Une Productions

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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