Camillo Boito – Il maestro di setticlavio – PDF

L’uno insisteva timidamente:

“Eppure, maestro, mi scusi. In fondo è un buon giovine. Ha un gran capitale in quella sua voce da Mirate”.

L’altro ripeteva risolutamente:

“No, no e poi no. Tu non capisci niente. Gli basterebbe mangiarsi quel po’ di dote. È uno scavezzacollo. Povera Nene!”.

L’uno stava alla coda del pianoforte, in piedi, con la testa bassa; l’altro seduto alla tastiera. Al di là dell’uscio chiuso si sentiva una vocina soave canterellare.

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