Castità eroica

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ELLA virtù della castità si conta nella Vita de’ Santi Padri d’una monaca, della quale si era innamorato il signore della terra là dov’era questa monaca nel monastero: e avendola fatta richiedere più volte d’amore, ed ella sempre negando, il signore si levò un dì a furore, e sì andò a questo monastero, e trassela fuori per forza per volerla menare a casa sua. Veggendo la monaca che niente le valeva il chiedere misericordia, domandò lo signore il perché faceva tanta forza più a lei che a nessuna dell’altre, essendovene più belle di lei nel monastero. Rispose lo signore: Io lo faccio per gli occhi tuoi, che sono cotanto belli. Allora disse la monaca: Da che io veggio pure che questo vi piace, io ve ne lascerò saziare a vostro senno; lasciatemi tornare nella mia cella per mie cose, e poi verrò là dove voi vorrete. Allora il signore la lasciò andare, ed essa andò nella sua cella, e cavossi gli occhi, e poi fece chiamare il signore, e a lui disse: Poiché voi siete si vago dei miei occhi, toglieteveli, e fatene ciò che voi volete. Allora si partì lo signore tutto quanto smarrito e forte turbato; e la monaca salvò la sua castità volendo innanzi perdere gli occhi; secondo che dice il Vangelio.