Cecco Angioleri – S’io fossi foco – MP3 – Audiobook – Lettura di Valerio Di Stefano

All’inizio del Trecento, epoca in cui la poesia era dominata dal “Dolce Stil Novo”, che rappresentava l’amore con immagini di grande delicatezza e ricercata eleganza, l’irriverente Cecco Angiolieri compose versi di forte provocazione e che tessevano l’elogio delle passioni terrene.

Il celebre sonetto S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo appartiene a una secolare tradizione letteraria goliardica improntata all’improperio e alla dissacrazione delle convenzioni. L’Angiolieri si colloca all’interno, e sulla vetta di una “scuola” poetica parodistica che è quella dei poeti giocosi; fra i quali si annoverano Rustico di Filippo, Meo de’ Tolomei, Folgore da San Gimignano, Pieraccio Tedaldi, Pietro de’ Faitinelli. Lo stile “giocoso” si risolve spesso in un gioco letterario anche raffinato e socialmente accettato proprio perché convenzionale.

Il sonetto ha avuto anche una trasposizione musicale ad opera del cantautore genovese Fabrizio De André, nell’album Volume III del 1968; a un differente livello, è citato nella canzone della puntata Il rapimento di Gino nella serie a cartoni animati Gino il Pollo.

da: http://it.wikipedia.org/wiki/Cecco_Angiolieri#S.27i.27_fosse_foco.2C_ardere.27_il_mondo

      foco.mp3

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      foco

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