Cecco Angiolieri (?) – A cui è ‘n grado de l’Amor dir male

A cui è ‘n grado de l’Amor dir male,
or lo biasmi ‘n buon’or, che Dio li dia;
ché io per me non terrò quella via,
ma in dirne ben non ci vo’ metter sale.
Già non potrebbe conducerm’a tale,
ch’in questa oppinïon sempre non stia,
per ch’egli è padre de la cortesia:
chi d’Amor sente, di mal far no i cale.
Anche ha cotale vertù l’Amore:
che, in cui e’ degna di voler errare;
fosse colui ch’anche fosse ‘l piggiore,
di reio in buono in una ‘l fa tornare;
e mai non pensa che d’avere onore;
e maggiormente il buon fa megliorare.