Cecco Angiolieri (?) – S’i’ potesse d’amico in terzo amico

S’i’ potesse d’amico in terzo amico
contare a la mia donna, con onore,
lo core meo stando servidore
a lei, in tal guisa che nemico
ne sono a lei: per me, ben tel dico,
se ‘l savesse, credo avre’ il su’ amore;
e s’e’ l’avesse, guardare’ ‘l su’ onore
in ogni lato ch’è sotto al bellìco.
Omè lasso, che ho io fatto a lat’imo,
che in nulla guisa si porìa salvare,
sed io non le basciasse l’occhio e ‘l viso?
Ch’Alena fo appo lei d’acqu’e limo;
bene le se farebbe pieno ‘l Fare
de’ rubini e smeraldi, ciò m’è viso.