Folgore da San Gimignano – Prodezza

Ecco Prodezza, che tosto lo spoglia

e dice: “Amico, e’ convien che tu mudi,

per ciò ch’i’ vo’ veder li uomini nudi

e vo’ che sappi non abbo altra voglia;

e lascia ogni costume che far soglia,

e nuovamente t’affatichi e sudi;

se questo fai, tu sarai de’ miei drudi

pur che ben far non t’incresca né doglia”.

E quando vede le membra scoperte,

immantinente sí le reca in braccio

dicendo: “Queste carni m’hai offerte;

i’ le ricevo e questo don ti faccio,

acciò che le tue opere sien certe:

che ogni tuo ben far già mai non taccio”.