Fortunata

di Sara Michelucci

Il connubio Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini torna al cinema con Fortunata, nuovo lavoro della coppia regista-scrittrice che affronta ancora una volta il tema dell’emarginazione. Come in Non ti muovere, anche stavolta il personaggio femminile è una donna che tenta di cambiare la propria esistenza. Fortunata è una giovane madre, forte e coraggiosa, con un matrimonio fallito alle spalle, che quotidianamente combatte per conquistare il suo sogno: aprire un negozio di parrucchiera sfidando il suo destino, nel tentativo di emanciparsi e conquistare la sua indipendenza e il diritto alla felicità.

Ma le cose non sono facili, in un periferia romana degradata e violenta, dove si vive alla giornata e si cerca di sopravvivere alle brutture di un mondo che va sempre più verso il baratro. La violenza dell’ex marito, che non accetta la separazione, lo psicologo infantile che non rappresenta un vero aiuto e l’amico tossicodipendente che ha una madre malata di Alzheimer, sono ulteriori elementi che ruotano attorno a una storia che non convince appieno.

Se non dispiace la forza di una regia volutamente ‘fisica’, il problema resta la scrittura, dove l’uso di cliché è fin troppo visibile, cedendo a luoghi comuni già visti. Non male l’interpretazione di Jasmine Trinca, che veste i panni di un personaggio sicuramente complesso, ma a cui riesce a conferire sfumature interessanti.

Fortunata (Italia 2017)

REGIA: Sergio Castellitto
ATTORI: Jasmine Trinca, Stefano Accorsi, Alessandro Borghi, Edoardo Pesce, Hanna Schygulla
SCENEGGIATURA: Margaret Mazzantini, Sergio Castellitto
FOTOGRAFIA: Gian Filippo Corticelli
MONTAGGIO: Chiara Vullo
MUSICHE: Arturo Annecchino
PRODUZIONE: Indigo Film, HT Film
DISTRIBUZIONE: Universal

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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