Francesco Petrarca – Far potess’io vendetta di colei

Far potess’io vendetta di colei
che guardando et parlando mi distrugge,
et per piú doglia poi s’asconde et fugge,
celando gli occhi a me sí dolci et rei.
Cosí li afflicti et stanchi spirti mei
a poco a poco consumando sugge,
e ‘n sul cor quasi fiero leon rugge
la notte allor quand’io posar devrei.
L’alma, cui Morte del suo albergo caccia,
da me si parte, et di tal nodo sciolta,
vassene pur a lei che la minaccia.
Meravigliomi ben s’alcuna volta,
mentre le parla et piange et poi l’abbraccia,
non rompe il sonno suo, s’ella l’ascolta.