Gaspara Stampa – Lodate i chiari lumi, ove mirando

Lodate i chiari lumi, ove mirando
perdei me stessa, e quel bel viso umano,
da cui vibrò lo stral, mosse la mano
Amor, quando da me mi pose in bando.
Lodate il valor vostro alto e mirando,
ch’al valor d’Alessandro è prossimano:
sallo il gran re, sallo il paese strano,
che di voi e di lui vanno parlando.
Lodate il senno, a cui non è simile
nel bel verde degli anni; e, quel che ‘n carte
vedrò famoso, il vostro ingegno e stile.
In me, signor, non è pur una parte,
che non sia tutta indegna e tutta vile,
per cui sì vaghe rime sieno sparte.