Gaspara Stampa – O sacro, amato e grazioso aspetto,

    O sacro, amato e grazioso aspetto,
o più che ‘l chiaro sol lucenti lumi,
o sangue illustre, angelici costumi,
o alto ingegno, altissimo intelletto,
o colmi di prudenzia e di diletto,
d’eloquenzia profondi e larghi fiumi,
o finalmente, ond’io più mi consumi,
d’ogni grazia e virtù, conte, ricetto,
qual contra a’ miei disir stella empia e cruda
già mi vi tolse, ed or vi tien discosto
contra la fé che voi mi deste pria?
O morte dunque queste luci chiuda,
od apritele voi tornando tosto;
perché così non so quel ch’io sia.