Giacomino Pugliese, Quando vegio rinverdire

Quando vegio rinverdire
giardino e prato e rivera,
gli aucelletti odo bradire,
udendo la primavera
fanno lor gioia e diporto,
ed io vo’ pensare e dire:
canto per donar conforto
e li mal d’amor covrire,
chè l’amanti pere e torto.
L’amor è legiere cosa,
molt’è forte es[s]ere amato;
chi è amato ed ama in posa
lo mondo à da l[o] suo lato.
Le donne n’ànno pietanza
chi per lor patisce pene.
Sed è nullo c’agia amanza,
lo suo core in gioi mantene,
tut[t]or vive in allegranza.
In gioi vive tut[t]avia;
al cor sento ond’io mi doglio,
madonna, per gelosia;
pensamento mi fa orgoglio.
Amor non vole invegiamento,
ma vuol esser sofritore
di servire a piacimento;
quello che [ ‘n]tende amore
si conviene a compimento.
Vostra sia la ‘ncomincianza,
chè m’invitaste d’amore,
non guataste in fallanza,
chè comprendeste il mio core.
Donna, per vostra ‘noranza
sicurastemi la vita,
donastemi per amanza
una trecc[i]a d’auro ponita
ed io la porto a membranza.