Giosuè Carducci – A P.E. in morte di Maria, sua moglie

I tiranni cui Nemesi divelle
Tornano in pietre di sí reo livore
Ch’ogni piè gli urti; e chi servo ebbe il core
Fango divien ch’ogni orma rinnovelle.
Ma le donne gentili oneste e belle
Che un solingo arse in terra unico amore
Solvonsi in aere, e del mattin su l’ore
Raggiano il puro ciel, virginee stelle.
Ivi è Maria: e, se per l’alta calma
Vien che rotando a lei l’orbe si mostri
Piccioletto e di sangue atro e di pianto,
Del lungo sguardo che tu amasti tanto
Fende ella il fumo de’ peccati nostri
Te ricercando, Piero, e la vostr’Alma.