Giosuè Carducci – Per Val d’Arno

Né vi riveggo mai, toscani colli,
Colli toscani ove il mio canto nacque
Sotto i limpidi soli e tra le molli
Ombre de’ lauri a’ mormorii de l’acque,
Che dal lago del cor non mi rampolli
Il pianto. Ogni memoria altra si tacque
Da quando in te, che piú ridi e t’estolli,
Colle funesto, il fratel mio si giacque.
Oh che dolce sperar già ne sostenne!
Come da quella età che non rinverde
Volammo a l’avvenir con franche penne!
Tra ignavi studi il tempo or mi si perde
Nel dispetto e l’oblio ma lui ventenne
Copre la negra terra e l’erba verde.