Giosuè Carducci – Te gridi vil quei che piegò la scema

Te gridi vil quei che piegò la scema
Alma sotto ogni danno ed a l’ostile
Possa adulò, pago a cessar l’estrema
Liberatrice d’ogni cor gentile:

Te gridi vile il mondo, il mondo vile
Che muor di febbre su le piume, e trema,
Pur franto da la lunga età senile,
In conspetto a la sacra ora suprema.

Ben te, o fratel, di ricordanza pia
Proseguirà qual cor senta i funesti
Regni del fato e il viver nostro orrendo,

Te che di sangue spazïosa via
A l’indignato spirito schiudesti,
Giovinetto a la morte sorridendo.