Giovanni Pascoli – A nanna

Come un rombo d’arnia suona
tra il cricchiar della mortella.
Nonna, è detta la corona:
nonna, or dì la tua novella.

Ella dice, ell’è pur buona,
la più lunga, la più bella:
– Sola (o Dio: bubbola e tuona!)
sola va la reginella.

Ecco un lume, una stellina,
ma lontanamente, appare.
Via, conviene andare andare.

Va e va.- Ma ciondolare
già comincia una testina;
due sonnecchiano; cammina
che cammina,

e le son tutte arrivate:
sono in collo delle fate.