Giovanni Pascoli – Dalla spiaggia

I

C’è sopra il mare tutto abbonacciato
il tremolare quasi d’una maglia:
in fondo in fondo un ermo colonnato,
nivee colonne d’un candor che abbaglia:

una rovina bianca e solitaria,
là dove azzurra è l’acqua come l’aria:

il mare nella calma dell’estate
ne canta tra le sue larghe sorsate.

II

O bianco tempio che credei vedere
nel chiaro giorno, dove sei vanito?
Due barche stanno immobilmente nere,
due barche in panna in mezzo all’infinito.

E le due barche sembrano due bare
smarrite in mezzo all’infinito mare;

e piano il mare scivola alla riva
e ne sospira nella calma estiva.