Giovanni Pascoli – Edera fiorita (ad Ettore Toci)

Quando, di maggio, tu le dolci sere
imbalsamavi co’ tuoi fiori, ornello
(era un sussurro alle finestre nere
del paesello!);

non ti rincrebbe d’un infermo arbusto
che, mosso anch’egli da dolcezza estiva,
con le sue foglie, come cuori, al fusto
lento saliva.

Non ti rincrebbe. Ed ora che gelata
la tramontana soffia, e che traspare
già dalle porte chiuse la fiammata
del focolare;

ora che il verno spoglia le foreste
e le tue foglie per le vie disperde;
o vecchio ornello, te ricopre e veste
l’edera verde.

Sui rami nudi i fiori suoi ti pone,
tra verdi e gialli, piccoli, com’era
la tua fiorita morta: illusïone
di primavera.