Giovanni Pascoli – Festa lontana

Un piccolo infinito scampando
ne ronza e vibra, come d’una festa
assai lontana, dietro un vel d’oblio.

Là, quando ondando vanno le campane,
scoprono i vecchi per la via la testa
bianca, e lo sguardo al suoi fisso rimane.

Ma tondi gli occhi sgranano i bimbetti,
cui trema intorno il loro ciel sereno.
Strillano al crepitar de’ mortaretti.
Mamma li stringe all’odorato seno.