Giovanni Pascoli – I due girovaghi

Siamo soli. Bianca l’aria
vola come in un mulino.
Nella terra solitaria
siamo in due, sempre in cammino.
Soli i miei, soli i tuoi stracci
per le vie. Non altro suono
che due gridi:
Oggi ci sono
e doman me ne vo…

Stacci!
stacci! Stacci!
Io di qua, battendo i denti,
tu di là, pestando i piedi:
non ti vedo e tu mi senti;
io ti sento, e non mi vedi.
Noi gettiamo i nostri urlacci,
come cani in abbandono
fuor dell’uscio:
Oggi ci sono
e doman me ne vo…

Stacci!
stacci! stacci!

Questa terra ha certe porte,
che ci s’entra e non se n’esce.
E` il castello della morte.
S’ode qui l’erba che cresce:
crescer l’erba e i rosolacci
qui, di notte, al tempo buono:
ma nient’altro…
Oggi ci sono
e doman me ne vo…

Stacci!
stacci! stacci!

C’incontriamo… Io ti derido?!
No, compagno nello stento!
No, fratello! E` un vano grido
che gettiamo al freddo vento.
Né c’è un viso che s’affacci
per dire, Eh! spazzacamino!…
per dire, Oh! quel vecchiettino
degli stacci…
degli stacci!…
stacci! stacci!