Giovanni Pascoli – Il fiume

Fiume che là specchiasti un casolare
co’ suoi rossi garofani, qua mura
d’erme castella, e tremula verzura;
eccoti giunto al fragoroso mare:

ed ecco i flutti verso te balzare
su dall’interminabile pianura,
in larghe file; e nella riva oscura
questa si frange, e in quella in alto appare;

tituba e croscia. E là, donde tu lieto,
di sasso in sasso, al piè d’una betulla,
sgorghi sonoro tra le brevi sponde;

a un po’ d’auretta scricchiola il canneto,
fruscia il castagno, e forse una fanciulla
sogna a quell’ombre, al mormorìo dell’onde.