Giovanni Pascoli – In chiesa

Sciama con un ronzio d’api la gente
dalla chiesetta in sul colle selvaggio;
e per la sera limpida di maggio
vanno le donne, a schiera, lente lente;

e passano tra l’alta erba stridente,
e pare una fiorita il lor passaggio:
le attende a valle tacito il villaggio
con le capanne chiuse e sonnolente.

Ma la chiesetta ancor nell’alto svaria
tra le betulle, e il tetto d’un intenso
rossor sfavilla nel silenzio alpestre.

Il rombo delle pie laudi nell’aria
palpita ancora; un lieve odor d’incenso
sperdesi tra le mente e le ginestre.