Giovanni Pascoli – La siepe

Qualche bacca sui nudi ramicelli
del biancospino trema nel viale
gelido: il suol rintrona, andando, quale
per tardi passi il marmo degli avelli.

Le pasce il piccol re, re degli uccelli
ed altra gente piccola e vocale.
S’odono a sera lievi frulli d’ale,
via, quando giunge un volo di monelli.

Anch’io; ricordo, ma passò stagione;
quelle bacche a gli uccelli della frasca
invidiavo, e le purpuree more;

e l’ala, i cieli, i boschi, la canzone:
i boschi antichi, ove una foglia casca,
muta, per ogni battito di cuore.