Guido Cavalcanti, Guata, Manetto, quella scrignutuzza

Guata, Manetto, quella scrignutuzza,
e pon’ ben mente com’ è divisata
e com’ è drittamente sfigurata
e quel che pare quand’ ella s’agruzza!
Or, s’ella fosse vestita d’un’uzza
con cappellin’ e di vel soggolata
ed apparisse di dìe accompagnata
d’alcuna bella donna gentiluzza,
tu non avresti niquità sì forte
né saresti angoscioso sì d’amore
né sì involto di malinconia,
che tu non fossi a rischio de la morte
di tanto rider che farebbe ‘l core:
o tu morresti, o fuggiresti via.