Guittone d’Arezzo, Fero dolore e crudel pena e dura

Fero dolore e crudel pena e dura,
ched eo soffersi en coralmente amare,
menòmi assai sovente in dismisura,
e mi fece de voi, donna, sparlare.
Or che meo senno regna ‘n sua natura
sì, che dal ver so la menzogna strare,
conosco che non ment’om ni pergiura
più ch’eo feci onni fiata ‘n voi biasmare.
Ché non vive alcun che tanto vaglia,
dicesse che ‘n voi manchi alcuna cosa.
ch’eo vincer nond’el credesse in battaglia.
Non fo natura in voi poderosa,
ma Deo pensatamente, u’ non è faglia,
vi fe’, com fece Adamo e sua sposa.