IL PEDAGGIO DEI DIFETTI Qui conte d’una grazia che lo ‘mperadore fece a un suo Barone.

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O ‘mperadore donò una grazia a un suo Barone, che qualunque uomo passasse per sua terra che li togliesse d’ogni magagna evidente un danaio di passaggio. Il Barone mise a la porta un suo passeggiere a ricogliere il passaggio. Un giorno avvenne che uno che avea meno uno piede venne alla porta: il pedagiere li domandò un danaio. Quelli si contese azzuffandosi con lui. Il pedagiere il prese. Quelli difendendosi, trasse fuori uno suo moncherino, ch’avea meno l’una mano. Allora il pedagiere il vide e disse: tu me ne darai due; l’uno per la mano, e l’altro per lo piede. Allora furo alla zuffa: il cappello li cadde di capo. Quelli avea meno l’uno occhio. Disse il pedagiere: tu me ne darai tre. Pigliàrsi a’ capelli; lo passaggiere li puose mano in capo. Quelli era tignoso. Disse lo passaggiere: tu me ne darai ora quattro. Così convenne a colui, che potea sanza lite passare per uno, pagasse quattro.