Il puzzo della vanagloria

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ELLA vanagloria si legge ne’ libri de’ Santi Padri che una volta s’accompagnò uno Angiolo a forma d’uomo con un romito, e andando per la via si trovarono un cavallo morto che putiva molto forte; e il romito cominciò forte a strignersi il naso, e l’Angiolo parea che non lo curasse. E andando più innanzi si trovarono una bella donna in un giardino con molte belle robe, e con ogni modo di vanagloria. Allora l’Angiolo si cominciò a stringere il naso; e il romito guarda, e fanne beffe, e grande maraviglia. E avendo sospetto di lui disse: Dimmi, perché tu ti strignesti il naso per così bella cosa, come questa donna, e non lo ti strignesti per la carogna che noi trovammo innanzi? L’Angiolo disse: Perché pute più a Dio la vanagloria che tutte le carogne del mondo. E detto questo, subito gli sparì dinanzi. E allora conobbe il romito che egli era amico di Dio, e suo messo.