LA PETIZIONE DEL CAVALLO D’una campana che si ordinò al tempo del Re Giovanni.

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L tempo del re Giovanni d’Acri fue ordinata una campana che chiunque ricevea un gran torto sì l’andava a sonare, e ‘l Re ragunava i Savi a ciò ordinati a ciò che ragione fosse fatta. Avvenne che la campana era molto tempo durata che la fune era venuta meno, sì che una vitalba v’era legata. Or avvenne che uno Cavaliere d’Acri avea un suo nobile destriere lo quale era invecchiato sì che sua bontà era tutta venuta meno, sì che per non darli mangiare il lasciava andar per la terra. Lo cavallo per la fame aggiunse con la bocca a questa vitalba per rodegarla. Tirando, la campana sonò. Li giudici si adunaro, e videro la petizione del cavallo che parea che domandasse ragione. Giudicarono che ‘l Cavaliere cui elli avea servito da giovane il pascesse da vecchio. Il Re lo costrinse e comandò sotto gran pena.