Napoli fermato, la Juve accorcia

 

di redazione

La Juve approfitta del pareggio di sabato fra Inter e Napoli e accorcia a -3 dalla capolista. Ma non è stato semplice. O almeno, lo è stato molto meno di quanto non dica il risultato finale. La Signora sbanca il Friuli addirittura 6-2 al termine di una partita folle. Basti un dato: su 6 gol nemmeno uno è arrivato dalla coppia Higuaìn-Dybala. Ben 3, invece, li ha segnati Kedhira, non esattamente un bomber.

Ma non basta. A inizio partita l’Udinese passa in vantaggio con Perica, poi però si pareggia da sola con un autogol di Samir. Il tedesco segna il 2-1, ma di lì a poco Mandzukic si fa espellere protestando ingenuamente. A quel punto i padroni di casa pareggiano con Danilo e nell’aria c’è profumo di colpaccio. Invece niente. I campioni d’Italia, con un uomo in meno, ne segnano altri quattro. Oltre a Kedhira, a segno anche Rugani e Pjanic.

La Juve sale così a 22 punti e recupera 2 lunghezze su Inter e Napoli, che sabato sera avevano concluso 0-0 lo scontro diretto. Quella del San Paolo è stata una partita spettacolare, a cui davvero è mancato solo il gol. La maglia tattica di Spalletti e qualche miracolo di Handanovic sono riusciti a imbrigliare l’attacco mortifero di Sarri, che rimane a secco per la prima volta in questa stagione.

Domenica sera la Lazio (22 punti) passa facilmente 3-0 sul Cagliari con una doppietta del solito Immobile e con un gol di Bastos che chiude la gara in avvio di ripresa. Tiene il passo del treno di testa anche la Roma, a 18 punti ma con una partita da recuperare. I giallorossi tornano da Torino con una vittoria sporca ma preziosa. A decidere è ancora una volta una punizione di Kolarov, che malgrado i suoi trascorsi con la maglia della Lazio (e un gol nel derby non dimenticato dai tifosi) sta diventando sempre più indispensabile in quel di Trigoria.

In sesta posizione, ad appena una lunghezza dalla squadra di Di Francesco, troviamo la Sampdoria, vera sorpresa di questa prima fase di Stagione. Stavolta i blucerchiati passeggiano sul Crotone, demolito a Genova con una “manita” figlia dei gol di Ferrari, Quagliarella (su rigore), Caprari, Limetty e Kownacki.

Se la Samp è la sorpresa, la vera delusione di questo avvio di stagione è senz’altro il Milan, che manca l’appuntamento con il riscatto a San siro contro il Genoa. La partita finisce 0-0, ma sarà ricordata più che altro per l’espulsione di Bonucci, giustamente cacciato con l’ausilio del Var per una gomitata in area. Montella protesta, ma ormai le sue parole suonano come il canto del cigno.

Incredibilmente rispetto alle ambizioni di inizio stagione, il Milan si ritrova ora nella parte destra della classifica, con soli 13 punti. Ovvero 2 meno del Chievo e uno meno del Bologna. I veneti – prossimi avversari dei rossoneri – si aggiudicano il derby contro l’Hellas 3-2 grazie al gol partita di highlander Pellissier, che a 38 anni non vuole proprio smetterla di essere decisivo. Gli emiliani, invece, perdono terreno, sconfitti di misura sul campo dell’Atalanta con un gol di Cornelius a 20 minuti dalla fine.

In coda continua lo psicodramma del Benevento, ancora a 0 punti dopo la nona sconfitta su 9 partite. Stavolta è un 3-0 per mano della Fiorentina, a segno con Benassi, Babacar e Théréau, quest’ultimo su rigore.

Chiude il quadro della giornata l’1-0 del Sassuolo in casa della Spal, piegata da un gol dopo appena 40 secondi di Politano, abile a sfruttare un errore di Vicari. Nella ripresa Gomis para un rigore a Berardi, ma conta poco.

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