NARCISO E L’OMBRA Qui conta come Narcis si innamorò dell’ombra sua.

N

ARCIS fu molto buono e bellissimo Cavaliere. Un giorno avvenne ch’elli si riposava sopra una bellissima fontana; e dentro l’acqua vide l’ombra sua molto bellissima, e cominciò a riguardarla e rallegravasi sopra alla fonte. E così credeva che quella ombra avesse vita, che stesse nell’acqua, e non si accorgeva che fosse l’ombra sua. Cominciò ad amare e innamorare sì forte che la volle pigliare. E l’acqua si turò, e l’ombra spario, ond’elli incominciò a piangere. E l’acqua schiarando, vide l’ombra che piangea. Allora elli si lasciò cadere nella fontana, sì che annegò. Il tempo era di primavera; donne si veniano a diportare alla fontana. Videro il bello Narcis affogato: con grandissimo pianto lo trassero dalla fonte, e così ritto l’appoggiaro alle sponde. Onde dinanzi allo Dio d’Amore andò la novella. Onde lo Dio d’Amore ne fece nobilissimo mandorlo molto verde e molto bene stante, e fu et è il primo albero che prima fa frutto e rinnovella Amore.

(Novella XLVI)