Narrazioni migranti

gli indesiderati di Joe Sacco

di Leila Zoia

 

 

Se una musica può fare…immaginiamo quello che può fare un film, un libro, un fumetto, un’infografica…nel promuovere un’informazione “altra”, o meglio diversa,  o meglio alternativa sul tema delle migrazioni.

 

 

Gli argomenti caldi dell’estate hanno visto come protagonisti spesso i migranti: tra lo sgombero dei rifugiati nel cuore di Roma, le polemiche sugli sbarchi, gli stranieri che stuprano e portano malattie e lo IUS SOLI. Il racconto mediatico di questi eventi è stato spesso proposto con toni esasperati e d’odio.

 

 

Per cercare di contrastare l’odio e l’hate speech,  sarebbe interessante che i media diventassero il megafono della conoscenza dell’altro contribuendo a promuovere la comprensione reciproca.

 

 

Da anni giovani giornalisti, registi e scrittori, data designer, fumettisti, lavorano sui temi della migrazione cercando di proporre una visione differente.

 

 

Con questo storify vorremmo evidenziare i lavori di altissima qualità prodotti da questi professionisti e chiederci se forse non sia arrivato il momento di dare loro più spazio nel discorso pubblico e di mettere al centro del messaggio mediatico il concetto di UMANITA’.

 

 

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Tratto da: www.lsdi.it
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