Niccola – Insegna d’umiltate e cortesia

Insegna d’umiltate e cortesia
porta mo’, mesagero, a cui tu vai,
e di ciò credo assai li agradirai,
sì ch’ avrai di legier[i] sua contia:
e fa che per te conforta[o] sia,
tanto pietosamente il pregherai;
poi che sia sua vision[e] conterai,
e che puot’ esser che nel foco gria.
Or dì che ‘l foco è disiar di gioco
d’amor con umiltà, nel qual se invola
forza [ed] orgoglio. Grida l’amor: «Coco!»;
dico l’amor che suo diffetto gola,
cioè trovar mercé; e di cio, con f[i]oco
parlar, dimostra che forte li ‘ndola.