Odo delle Colonne, Distretto core e amoruso

Distretto core e amoruso
gioioso mi fa cantare;
e certo s’io son pensuso,
non è da maravigliare:
c’Amor m’à usato a tal uso
che m’à sì preso la voglia,
che ‘l disusare m’è doglia
vostro piacere amoruso.
L’amoroso piacimento
che mi donava allegranza,
vegio che reo parlamento
me n’à divisa speranza.
Ond’io languisco e tormento
per [la] fina disianza,
ca per lunga dimoranza
troppo m’adastia talento.
Lo pensoso adastiamento
degiate, donna, allegrare,
per ira e isplacimento
d’invidïoso parlare,
e dare confortamento
a lu leali amadori,
sì che li rei parladori
n’agiano sconfortamento.
Sconfortamento n’avrano,
poi comandato m’avete
ch’io mostri tal viso vano,
che voi, bella, conoscete;
e co [quello] crederano
ch’io ci agia mia diletanza,
e perderanno credanza
del falso dire che fano.
Fannomi noia e pesanza
di voi, mia vita piagente,
per mantener loro usanza,
la noiosa e falsa gente.
Ed io com’auro in bilanza
vi son leale, sovrana
fiore d’ogni cristiana,
per cui lo cor si ‘navanza.