Olindo Guerrini (Argia Sbolenfi) – In disprezzo di uno spasimante vecchio e storto – Lettura di Valerio Di Stefano

Ridicolo che il vicolo girandoli,
Sciupi i sassi coi passi e indarno ciondoli.
Ti parlo schietto, io non ammetto scandoli,
Né sopporto uno storto che mi sdondoli.

      guerrini-sbolenfi-inricordo