Paolo Attivissimo – Facebook e Twitter – Manuale di Autodifesa

Particolare dal frontespizio dell'opera

Parlare di autodifesa dai social network, come se si trattasse di un nemico o di un aggressore, può sembrare eccessivo. Ma i fatti parlano molto chiaro:
– I giornali segnalano spesso equivoci, liti e imbarazzi scaturiti da conversazioni o immagini private caricate sui social network e poi trafugate e rese pubbliche.
– Fra i giovanissimi, e anche fra gli adulti, è di moda scambiarsi foto molto intime sui social network, pensando (erroneamente) che le garanzie di privacy di questi servizi siano credibili.
– I datori di lavoro e i selezionatori hanno sempre più spesso l‘abitudine di valutare i candidati tramite i social network, in base a quello che gli aspiranti lavoratori vi scrivono e vi pubblicano.
– Attraverso i social network, i già assunti criticano l‘azienda, rivelano dettagli riservati o si fanno cogliere a simulare malattie e così si trovano licenziati a causa dei social network, perché non si rendono conto di essere letti anche dai colleghi, dal datore di lavoro o dalla concorrenza.
– Gli avvocati divorzisti usano la cronologia delle attività sui social network del coniuge avversario per ricostruirne amicizie, legami e spostamenti sospetti: è quasi un pedinamento digitale.
– Nei social network, come nella vita, ci sono anche i molestatori e i predatori sessuali, ma in questo ambiente sono più spavaldi e invadenti, perché sanno (o credono) di essere anonimi e impossibili da rintracciare.
– Si creano anche nuove forme di bullismo (il cosiddetto cyberbullismo), come le videorisse, vale a dire scontri organizzati e pianificati per riprenderli con i telefonini e poi pubblicarli sui social network, o il trolling (provocazione a distanza per il puro gusto di rovinare i rapporti sociali di una vittima o farla arrabbiare).

(da: www.disinformatico.info)

Scarica questo libro:

Download (PDF, 5.69MB)

Il testo originale di questo libro è © 2012 by Paolo Attivissimo. Alcuni diritti sono riservati.

Some rights reserved.

Quest‘opera è distribuita alle seguenti condizioni, basate sulla licenza Creative
Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia. I dettagli legali
di questa licenza di distribuzione sono disponibili in italiano presso
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/legalcode.

In sintesi, chiunque è libero di riprodurre, distribuire, tradurre, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare pubblicamente, purché
senza lucro o profitto, quest‘opera alle seguenti condizioni:

– Attribuzione. La paternità dell‘opera va attribuita a Paolo Attivissimo e si deve
indicare il sito http://disinformatico.info come fonte. Non si deve fare nulla che suggerisca che l‘autore avalli il modo in cui viene usata l‘opera o chi la usa.
– Senza lucro o profitto. Senza l‘autorizzazione scritta esplicita dell‘autore, non è
permesso usare quest‘opera per fini commerciali. Non è permesso stamparla, duplicarla o distribuirla per venderla a terzi o per trarne un vantaggio economico.
È invece permesso stamparla, duplicarla e distribuirla a titolo gratuito.
– Non opere derivate. Non è permesso alterare o trasformare quest‘opera, né usarla per crearne un‘altra. Ne è però permessa la traduzione fedele e integrale.
È permessa la deroga a ciascuna di queste condizioni se si ha il permesso esplicito scritto del titolare dei diritti, con il quale è possibile concordare anche utilizzi di quest‘opera non previsti da questa licenza.
Ogni volta che si usa o distribuisce quest‘opera, questo va fatto secondo i termini di questa licenza, che va comunicata con chiarezza.
Questa licenza lascia impregiudicati i diritti morali.
Gli usi consentiti dalla legge sul diritto d‘autore e gli altri diritti non sono in alcun modo limitati da quanto sopra. È specificamente consentita la libera citazione, anche di ampi brani, purché siano indicati fonte e autore.

Lascia un commento