Paolo Bonizzi – I costumi delle api – PDF

L’Ape è dai naturalisti classificata fra gli Insetti nell’ordine degli Imenotteri, al quale appartiene pure una quantità d’insetti molto comuni come le vespe, i calabroni, i pecchioni e le formiche.
Nelle api ha luogo la metamorfosi, vale a dire il passaggio per i tre differenti stadi di larva o cacchione, di crisalide o ninfa, e d’insetto perfetto come avviene a un dipresso nel noto baco da seta. Esse, al pari di molte altre specie di Imenotteri vivono in società, e da questo meraviglioso istinto derivano tanti singolarissimi costumi di cui sono fornite, i quali meritano non solo lo studio dei naturalisti e degli apicultori, ma eziandio l’attenzione e l’ammirazione di ogni classe di persone. Le loro società o colonie si compongono di un numero grandissimo di femmine imperfette od operaie, di molti maschi o fuchi e di un’unica femmina sviluppata, la regina od ape madre. L’ape regina ha il capo più grosso di quello dell’ape operaia, più delicate le forme, il colore più chiaro, l’addome più lungo, e perciò le ali non arrivano a coprirlo tutto. La sua lunghezza è di 16 millimetri; mentre quella dell’operaia è di soli 12. Il fuco ha le forme goffe, pesante il volo, rotonda la testa, il torace più sporgente in fuori a semicerchio, e misura 16 millimetri. Il numero delle api in una società può elevarsi fino a 100000; in media una società si compone di circa 15000 a 20000 operaie e 600 ad 800 maschi.

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