Paolo Lanfranchi – L’altrier, dormendo, a me venne amore

L’altr[i]er, dormendo, a me se venne Amore,
e destòmmi e [mi] disse: «Eo so’ messaggio
de la tua don[n]a che t’ama di core,
se tu, più che non suoi, se’ fatto saggio».
Da la sua parte mi donò un fiore
che parse per sembianti ‘l s[u]o visaggio;
alor nel viso cangiai lo colore,
credendo el me dicesse per asaggio.
Però con gran temenza il dimandai:
«Come [si] sta la mia don[n]a gentile?»
Ed el me disse: «Ben, se tu ben stai».
Alora de pietà devenni umìle.
Elli spario; più non gli parlai;
parvemi quasi spir[i]to sot[t]ile.

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