Paolo Valera – L’insurrezione chartista in Inghilterra

Che cos’è questo chartismo? – È della storia comune a tutte le nazioni che non hanno ancora – nel 1894! – inaugurato il sistema dell’uguaglianza economica, politica, sociale. Sono le classi che negano dei diritti alle masse. Sono gli eserciti del lavoro che si levano in piedi con dei vogliamo. È tutto un popolo di malcontenti che, prima di abbandonarsi ai tumulti o di consumare gli ultimi sforzi in una insurrezione armata, si è lasciato acciuffare pei capelli e provocare lungo un periodo tragico. Sono delle saccate di collera popolare, della collera insaccata per degli anni, della collera che si è scatenata pel cielo britannico come una minaccia collettiva.

La sola consolazione che trovate nei tumulti inglesi è che la vendetta sociale dopo il fatto compiuto non è così sentita come altrove. Qua e là vi sbuca sempre fuori l’inglese, non importa di quale classe, che si curva dinanzi il verdetto dei molti, che si dichiara incapace di violare le libertà costituzionali, che giustifica l’omicidio quando desso è stato provocato dagli agenti della sicurezza pubblica, che si sopprime dal consorzio piuttosto che dar l’ordine di far fuoco sulla folla, che riconosce che la pazienza popolare, dopo tutto, ha un limite, che raddolcisce la sentenza anche nelle giornate della zuffa classicida, che non vuole sguinzagliare i salariati in montura sui salariati nella giacca macchiata e sdrucita dalla fatica, se prima non ha veduto le teste delle autorità locali – quasi sempre colpevoli! – inaffiate di sangue o rotte.

da: www.liberliber.it

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