Peter Freeman

Peter Freeman (Città del Messico, 19 aprile 1958[1]) è un giornalista e autore televisivo italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È cresciuto a Torino, dove ha compiuto i suoi studi. Dal 1974 ha militato in Lotta Continua, fino allo scioglimento dell’organizzazione avvenuto al congresso di Rimini del 1976. Successivamente ha partecipato al movimento del 1977, animando i circoli del proletariato giovanile di Torino. È stato processato e assolto per l’incendio dell’Angelo Azzurro dove rimase ucciso lo studente-lavoratore Roberto Crescenzio. È stato coinvolto anche in altri processi? È stato tra i fondatori, nel 1986, dell’Associazione culturale Hiroshima Mon Amour di Torino. Nel 1988 ha cominciato a collaborare con il quotidiano il manifesto, del quale è stato in seguito redattore, poi caporedattore, fino al 1999. Appassionato di rugby, ha seguito per il manifesto tutti i tornei del Sei Nazioni e le coppe del mondo del 2007 in Francia e del 2011 in Nuova Zelanda. Per le edizioni Manifesto Libri ha pubblicato nel 2012 il libro “Quello strano rimbalzo”. Ha collaborato a Pubblico Giornale.

Per la televisione ha lavorato per la Rai. È stato autore di Blob, Schegge, Vent’anni prima. Dal 2002 al 2004 ha collaborato a Ballarò. Insieme ad Alessandro Robecchi ha realizzato la striscia quotidiana Verba Volant e dal 2010 la rubrica Figu – Album di Persone Notevoli. Nel 2012 ha realizzato, insieme a Fausto Paravidino e Roberto Torelli, “F.I.L – Felicità Interna Lorda”, un programma in 10 puntate in onda su Rai3.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ordine dei Giornalisti – Elenco iscritti – Professionisti. URL consultato l’11 dicembre 2012.



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