Pietro Bembo – Voi mi poneste in foco

Voi mi poneste in foco,
Per farmi anzi ‘l mio dì, Donna, perire;
E perché questo mal vi parea poco,
Col pianto raddoppiaste il mio languire.
Or io vi vo’ ben dire:
Levate l’un martire,
Ché di due morti i’ non posso morire.
Però che da l’ardore
L’umor che ven de gli occhi mi difende,
E che ‘l gran pianto non ditempre il core
Face la fiamma che l’asciuga e ‘ncende.
Così quanto si prende
L’un mal, l’altro mi rende,
E giova quello stesso che m’offende.
Che se tanto a voi piace
Veder in polve questa carne ardita,
Che vostro e mio mal grado è sì vivace,
Perché darle giamai quel che l’aita?
Vostra voglia infinita
Sana la sua ferita,
Ond’io rimango in dolorosa vita.
E di voi non mi doglio,
Quanto d’Amor che questo vi comporte;
Anzi di me, ch’ancor non mi discioglio”.
Ma che poss’io? con leggi inique e torte
Amor regge sua corte.
Chi vide mai tal sorte:
Tenersi in vita un uom con doppia morte?